Futuro rossazzurro

Catania, assegnazione categoria: tanta confusione ma la verità è solo questa!

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Facciamo chiarezza dopo che da giorni si dicono tante inesattezze

Redazione ITASportPress

Si fa un gran parlare in queste ore dell'assegnazione del titolo sportivo al futuro Catania. La notizia più incredibile di oggi è la sorpresa di molti catanesi quando hanno scoperto che il 18 maggio la FIGC non farà sapere in quale categoria dovrà ripartire il club rossazzurro come molti media locali hanno scandito da giorni. Si è creata tante confusione in città e fra i tifosi, ma l'iter da seguire è molto semplice come scriviamo da tempo. Bisogna iniziare dalla manifestazione d'interesse (o bando che sia), primo step, ma poi l'amministrazione comunale di Catania deve andare a cercare l'investitore e non attendere passivamente che qualcosa accada standosene rinchiusa a Palazzo degli Elefanti. Lo ripetiamo ancora: il fallimento del Catania ha determinato l'intervento della politica, e difatti l'unico soggetto che la FIGC individua, è il sindaco della città senza calcio. La FIGC poi accompagna con suggerimenti il primo cittadino nel procedimento ben sapendo che perverranno nel suo ufficio progetti farlocchi e quelli sostanziosi e concreti.

L'amministrazione comunale deve individuare questi progetti seri e virtuosi e soprattutto il soggetto in grado di appassionarsi alla città di Catania. Ma lo deve andare a cercare fino a casa sua, lo deve pregare come un santo l'investitore con lunga solvibilità.

LA CONFERMA - La manifestazione d'interesse (o il bando che sia) probabilmente sarà pronta a inizi di giugno ma la FIGC prima della fine luglio non ratificherà alcun provvedimento.  Questo l'abbiamo scritto lo scritto lo scorso 13 maggio.

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LA VERITA' - Adesso capite o no qual è l'iter?

Oggi l'assessore allo Sport, Sergio Parisi, intervenuto a Catanista per cercare di chiarire quanto successo negli scorsi giorni, lo ha confermato: “Entro fine mese di maggio o anche prima ci muoveremo con il bando". Parole finalmente chiare e limpide.

EQUIVOCO - Poi Parisi ha ammesso l'errore: "La data del 18 maggio è uscita perchè a metà aprile abbiamo mandato la richiesta alla Figc sapendo, sulla scorta delle esperienze delle altre città, che il tutto si sarebbe concretizzato tra luglio e agosto". Come riportato da Itasportpress. LEGGI QUI.

"In un colloquio con il Presidente Gravina, quest'ultimo ci aveva comunicato che il primo consiglio utile sarebbe stato il 18 maggio, quindi per noi era quella la prima data utile per considerare un ragionamento sulla situazione del Catania. Venerdì il Sindaco facente funzioni ha avuto una colloquio col Presidente Gravina e l'indomani è stata condivisa con la Figc la bozza di manifestazione di interesse” ha ribadito Parisi.

LA PRETESA - Parisi ha spiegato come è nato il malinteso: “Noi abbiamo valutato tutte le situazioni recenti analoghe al Catania: Novara, Palermo, Caserta, Carpi, Trapani. Molte di queste esperienze hanno visto pubblicato il bando dopo la lettera della Federazione, noi avendo più tempo ci stiamo giocando la possibilità di avere notizie utili dalla Figc per sapere anche il quantum che dovrà essere corrisposto da chi prenderà il Catania. Si parte dai 150 mila euro di Bari fino al milione di Palermo. Quello che è accaduto a Modena riguarda il 2018, dopo il Bari è cambiato tutto. Oggi ho parlato anche col Presidente Morgana che sta seguendo con Abete la situazione. Noi stiamo tentando, visto che abbiamo il tempo, di sollecitare la Figc per ottenere prima rispetto ad altre piazze quello che sarà il quantum" ha concluso Parisi. Proprio quello che Itasportpress.it scrive da tempo e che riscriviamo nuovamente: la cifra da depositare con assegno circolare la dovrà stabilire una commissione, che sarà nominata nei prossimi giorni, ma informalmente Parisi o il sindaco facente funzioni Bonaccorsi possono e devono pretendere di sapere l'importo per indirizzare la manifestazione di interesse che sarà condivisa con Gravina.