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Esclusiva

Catania, Baudo a ISP: “Crisi del calcio legata a quella di una città in agonia”

Catania, Baudo a ISP: “Crisi del calcio legata a quella di una città in agonia”

Il presentatore catanese ha parlato ai microfoni di Itasporpress

Redazione ITASportPress

Dopo l’asta fallimentare andata deserta lo scorso 11 febbraio, tutta Catania attende di capire se il club etneo potrà avere un nuovo proprietario nei prossimi giorni e proseguire l’avventura nel mondo professionistico. Non è ancora stata scritta la parola fine anche se molti si interrogano sul perchè nessuno vuole più il Calcio Catania. Ai microfoni di Itasportpress.it, Pippo Baudo, storico e popolare presentatore tv catanese, ha dato la sua versione.

 (getty images)

Baudo qual è il suo pensiero su tutta questa assurda vicenda?

Da qualche anno il mondo calcistico catanese ha lanciato dei messaggi preoccupanti in tutta Italia e purtroppo è stata distrutta anche l’immagine della città e non solo quella del pallone. Il Catania del presidente Angelo Massimino dimostrava di avere ben altra stoffa. Il presidentissimo era vulcanico, burbero, pittoresco in un mondo ruspante che lui ha cavalcato con mano ferma.

Perchè nessuno vuole il Calcio Catania?

La crisi del calcio è legata a quella di una città allo sbando e in agonia. Anche nelle cose ludiche come il calcio la città manifesta il suo disimpegno. 

Eppure Catania è la nona città d’Italia… 

Appunto, in teoria dovrebbe avere una bella squadra di calcio, ma purtroppo non è più così. E' preoccupante che il Catania non interessa agli imprenditori del Nord o ai fondi esteri che vogliono fare affari nel calcio. 

Il Catania ha vissuto momenti felici in Serie A con Marcoccio, Massimino e Pulvirenti, presidenti catanesi ma adesso non si vede nulla all'orizzonte.

Purtroppo gli imprenditori locali non riescono  più a sostenere il club perchè hanno problemi economici con le loro aziende e non possono mettere dei capitali per la squadra di calcio della città.

Come immagina il futuro del Calcio Catania?

Difficile prevedere se il Catania troverà un investitore nell’immediato. Mi auguro che qualcuno ci sia, faccio un appello agli uomini di buona volontà, a qualche industriale importante che abbia a cuore il Catania e rilanci il club riportandolo dove merita di stare. 

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