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Esclusiva

Catania, Bizzarri a ISP: “Vi spiego quale deve essere l’obiettivo del club”

(Getty Images)

Bizzarri a Itasportpress ricorda anche il suo periodo sotto il vulcano Etna

Redazione ITASportPress

A Catania Albano Bizzarri arrivò nel 2007 a 30 anni dopo aver chiuso l'avventura con il Nastic di Tarragona, formazione della Liga spagnola retrocessa in seconda serie ma con una Champions League vinta con il Real Madrid. Due anni in maglia rossazzurra poi il trasferimento alla Lazio ma il portiere argentino poi si pentì di aver lasciato il Catania. Ai microfoni di Itasportoress.it, Bizzari ha detto la sua sul momento che attraversa il club etneo.

Ha giocato tanti anni nel Catania. A bruciapelo: che effetto le fa vederla in Lega Pro?

“A me fa stranissimo. Il Catania ha tutto per essere un club di Serie A: è una città “calda”, con un grande centro sportivo, che ha una grande tradizione di partite vinte in grandi stadi… non mi so dare spiegazioni”.

I ricordi?

“Tantissimi e anche belli. Il Catania era una società in crescita, c’era tanta passione, si lottava per la salvezza ma c’era ambizione. Sono stati due anni belli, soprattutto per i tifosi”

Quale deve essere l’obiettivo della stagionale attuale?

“Secondo me il Catania deve puntare a salvarsi e gettare le basi per il futuro, con giocatori giovani, attaccati alla piazza e alla città”.

Da ex calciatore: come si gioca in una situazione di simile incertezza?

“Ora gli stipendi mi pare siano arrivati. Io dico che, da calciatore, non ho mai pensato ai soldi. Sono sempre sceso in campo per i miei compagni e per i tifosi. Credo che i calciatori del Catania facciano la stessa cosa”.

 (Getty Images)

 

 

 

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