Catania, con il concordato il nuovo corso è cristallizzato

C’è un freno nella voglia di cambiamento della nuova dirigenza

di Redazione ITASportPress
Catania

Sarà una settimana piena di impegni, quella che scatta domani, per i dirigenti del Calcio Catania che devono accelerare per addivenire all’iscrizione al campionato 2020/21 di serie C del club di via Magenta. E’ come una finale playoff quella che la nuova governance “titolata” del Calcio Catania dovrà affrontare dovendo in pochi giorni interloquire con la Figc, trovare soldi, nuovi soci e conquistare ancora di più fiducia del popolo rossazzurro. Una parte di esso infatti si fida della Sigi altri ancora aspettano i prossimi eventi per emettere un giudizio definitivo sulla nuova gestione del Calcio Catania.

IL CONCORDATO

Torre del Grifo Catania

In merito alla parte dirigenziale già lunedì o martedì si conoscerà la nuova composizione del Consiglio di Amministrazione del Calcio Catania S.p.A. Ma c’è un freno all’attività amministrativa e organizzativa. Questo è rappresentato dal concordato preventivo. La Sigi Spa dovrà decidere se continuare a stare dentro questa procedura, che è una sorta di scudo che permette di difendersi dall’azione dei fornitori che vantano crediti, oppure liberarsene potendo gestire il club a mani libere con scelte proprie senza andare a chiedere ai due commissari, (la commercialista etnea Letizia Guzzardi e l’avvocato Antonio Rossi, professore associato di Diritto commerciale a Bologna) ogni cosa, dagli acquisti  allo spostamento di un bus della squadra giovanile. I due professionisti non guardano all’aspetto tecnico ma esclusivamente ai numeri.

SCALTRITI CRISTALLIZZATO

Per liberarsi del concordato, la nuova gestione del Calcio Catania dovrà  immettere liquidità ma subendo l’azione dei fornitori. Se resta tutto come è adesso, la nuova proprietà non può modificare nulla, persino l’ufficio stampa resta quello della vecchia gestione e il responsabile Angelo Scaltriti, che da anni fa bene il suo lavoro, continuerà ad occupare la sua poltrona a meno che si proceda con il licenziamento ma poi la Sigi dovrà pagarlo fino alla scadenza contrattuale.

IL NUOVO E’ IL VECCHIO

dirigenti del Catania

Stesso discorso per lo staff dell’area tecnica: se la Sigi vuole mandare via il dg Lo Monaco o il dt Marino dovrà licenziarli o trovare la risoluzione perché i commissari di certo non daranno l’autorizzazione al Calcio Catania di averne due a libro paga. Persino i calciatori con contratto pluriennale e il tecnico Lucarelli sono cristallizzati con il concordato preventivo e la nuova gestione per tesserarne altri dovrà prima liberarsi dei vecchi. Insomma questo concordato preventivo un po’ dà un po’ toglie al rinnovato Calcio Catania, quello al momento dei dirigenti in pectore. La nuova gestione del sodalizio etneo per adesso potrà solo operare con lo staff di quella precedente, voluto e creato da Pulvirenti e Lo Monaco.  

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