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Il pozzo d'oro

Catania, curatori ecco il tesoretto per finire il campionato

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Il club etneo ha un pozzo d'oro che potrebbe essere utile per finire il campionato

Redazione ITASportPress

Se le risorse scarseggiano, come accade un po’ a tutti i club professionistici in tempi di pandemia, diventa fondamentale saper lavorare di fantasia. Lo è soprattutto quando si parla di mercato. La tempesta perfetta attraversata in questo momento dal Catania non promette nulla di buono. Il club etneo, dichiarato fallito lo sorso 22 dicembre non ha trovato un proprietario dopo due aste andate deserte, e se dopo il 17 marzo, ultimo giorno del terzo esercizio provvisorio, non ci saranno investitori, il Tribunale potrebbe decidere di porre fine alla gestione provvisoria. Le conseguenze sarebbero drammatiche dal punto di vista sportivo e comporterebbero l'esclusione della squadra di Baldini dal campionato di Serie C visto che non ci sarebbero più le risorse necessarie per andare avanti con l’attività sportiva.

PEPITE D'ORO - Ma c’è un tesoretto costituito da talenti ceduti nell'ultimo anno della gestione Pulvirenti-Lo Monaco che potrebbe tornare utile adesso. Si tratta di tanti giovanissimi calciatori che si sono trasferiti in club di Serie A a titolo definitivo, con percentuale di rivendita, e a titolo temporaneo. Operazioni che potrebbero portare al sodalizio di via Magenta i soldi necessari per chiudere la stagione in Serie C. Tra l'altro ci sarebbe anche un altro asso nella manica per il Catania: in diversi contratti di cessione di questi talenti è stata inserita una scaletta presenze in prima squadra. Anche questa potrebbe essere un ulteriore risorsa per il Catania. 

 (Getty Images)

I FIGLI DI EZEQUIEL - Ecco chi sono i talenti ceduti dal Catania. Partiamo da Franco e Valentìn Carboni, figli dell’ex Catania Ezequiel,  che brillano nelle giovanili dell’Inter e che ieri sono stati chiamati dalla Seleccion argentina e inseriti nella lista del commissario tecnico Scaloni per i prossimi impegni nelle qualificazioni mondiali del Sudamerica. La società milanese ha versato 500 mila euro complessivamente al Catania che ha anche un "bonus" sulla futura rivendita, clausola inserita e riportata anche in due scritture private. Cosa fare per provare a incassare subito un milione? Si potrebbe chiamare l'ad. nerazzurro Beppe Marotta e chiedere un anticipo, magari con una proposta di saldo e stralcio efficace. I due talenti nerazzurri dopo la convocazione in nazionale valgono un milione e mezzo e al Catania questa operazione potrebbe portare circa un milione di euro.

BOMBER DI STEFANO - Altri soldi potrebbero arrivare dalla Sampdoria che ha preso dal Catania nel 2019 Lorenzo Di Stefano un classe 2002 che sta facendo benissimo con la Primavera blucerchiata. L’ex rossazzurro può agire in ogni posizione offensiva anche in un tridente ed ha una grande prolificità. La Sampdoria lo ha preso a titolo definitivo, ma è prevista una percentuale a favore del Catania sulla futura rivendita. Ci risulta sia stata inserita nel contratto una clausola che consente al club etneo di incassare dei soldi anche vincolati  al rendimento del ragazzo. Anche in questo caso i dirigenti del Catania potrebbero portare a casa una bella cifra. Certo in questo caso incassare subito sarà difficile visto che la società blucerchiata non ha un proprietario dopo la fine dell'avventura di Massimo Ferrero.

GLI ALTRI - Il club etneo ha ceduto altri ragazzi a club di A. Ci riferiamo al centrocampista Simone Milazzo classe 2004 passato al Torino in prestito ma oggi al Frosinone e al centrocampista del Verona Primavera, Guglielmo Floridia sempre classe 2004, ceduto a titolo temporaneo.

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