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Esclusiva

Catania, Di Marzio: “Basta dare alibi a tutti. C’è disorganizzazione difensiva e…”

foto Calcio Catania

L'ex allenatore etneo ai microfoni di Itasportpress dice la sua dopo il ko di Taranto del Catania

Agatino Santapaola

Le parole di Francesco Baldini a margine della sconfitta di Taranto danno tutto il senso possibile a quello che, banalmente, viene considerato un passo falso piuttosto casuale e non dettato da problemi di organizzazione difensiva per i gol subiti da un avversario in emergenza, zeppo di riserve e giovanissimi rincalzi. Il tecnico continua a parlare di errori individuali "non allenabili" che il Catania ha commesso ripetutamente in questa stagione e che spesso sono costati punti importanti. Dopo 15 turni di campionato, quella etnea è la terza difesa più battuta della Serie C (26 gol) di tutti e tre i gironi. Solo Olbia e Legnago Salus hanno fatto peggio.

ESCLUSIVA - L'ex allenatore del Catania, Gianni Di Marzio, che in Serie B con il Catanzaro raggiunse uno storico record relativo al minor numero di reti subite in trasferta risalente alla stagione '74/'75, dà la sua chiave di lettura sulla difesa rossazzurra ai microfoni di Itasportpress.it.

Di Marzio come ha saputo costruire a Catanzaro un bunker difensivo?

"Io vincevo i campionati con le super difese e puntavo molto sul contropiede oggi ripartenze. So come si organizza un reparto difensivo e l'errore non dipende mai dal singolo ma bensì dal lavoro della squadra. Dipende dal playmaker che deve entrare dentro ai due centrali difensivi, l'esterno basso opposto che interviene quando l'attaccante attacca lo spazio giusto per citarne alcuni. E' una situazione di sincronismo tra i reparti".

Ma il tecnico Baldini dice che gli errori individuali non sono allenabili...

"Conta l'organizzazione difensiva a maggior ragione quando si parla di palle inattive. Non si può dire che subire gol su calcio da fermo sia colpa solo del calciatore disattento e che questo concetto non sia allenabile. Io davo ordini ai miei ragazzi e predisponevo chi doveva andare sul primo palo, chi doveva piazzarsi nell'area piccola e chi sul secondo palo".

Ma allora cosa succede al Catania che sta subendo tantissimi gol?

"Purtroppo questa squadra non è stata costruita bene. Ci sono calciatori non compatibili tra di loro. Ho avuto la sensazione che sono stati presi come quando si va al supermercato e si porta a casa quello che si trova negli scaffali".

 foto Calcio Catania

Però quel Moro...

"Per fortuna direi che è esploso questo ragazzo che neanche a Padova conoscevano, e lo dico io che abito in questa città e conosco l'ambiente calcistico. Uno scarto diciamo che al Catania ha regalato Fabio Gatti, il vice del ds Sogliano. Bisogna aspettare la fine del campionato per un bilancio sul calciatore. Comunque vada al Catania non porterà benefici economici la sua esplosione essendo arrivato in prestito secco"

La classifica rispecchia il valore di questa squadra che al momento sta sotto le grandi? 

"Finora l'attaccante Moro ha nascosto alcuni problemi evidenti, ma la squadra con i punti di penalizzazione rischia di venire risucchiata nei bassi fondi della classifica".

Eppure a Catania si sprecano gli elogi per questa squadra e il suo allenatore...

"Ed è sbagliato perchè calciatori e allenatore non sono dei volontari venuti a Catania per la gloria. Addirittura hanno percepito gli stipendi di settembre e possono vantarsi di essere gli unici in Italia. Ma poi chi allena al Sud, di situazioni difficili come quella di Catania ne trova tante altre. Non è corretto far passare come eroi i calciatori etnei che poi perdono contro squadre come il Taranto che, al di là del gol al 95', aveva ieri mezza squadra fuori e a parte due elementi esperti il resto erano ragazzini delle giovanili di club di A e altri con presenze in campionati dilettantistici. Bisogna essere obiettivi quando si analizza la prestazione del Catania valutando in primis chi è l'avversario e con quali calciatori è sceso in campo".

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