Catania, è qui la festa: Lucarelli sprona e Mazzarani non perdona

Catania, è qui la festa: Lucarelli sprona e Mazzarani non perdona

I due sono i protagonisti della risalita in classifica dei rossazzurri

di Redazione ITASportPress

Nei grandi momenti contano i luoghi e le coincidenze. Quando Andrea Mazzarani entra in campo al 71′  e va a segnare il gol del 2-1 alla Vibonese 17 minuti dopo, sembra presentarsi a un appuntamento prefissato. La percussione di Pinto “alla Briegel” sulla sinistra ha dato il via all’azione del successo etneo in zona Cesarini, poi il numero 32 rossazzurro scaraventato dalla magia del Catania è andato a colpire col gol-vittoria. Non è solo la sua firma che conta, ci sono tutte quelle degli altri compagni di squadra in questo momento di entusiasmo rossazzurro. Il Catania è diventato una famiglia e si vede sul campo.

CONTINUITA’ – Speriamo che continuino a rimanere su questa strada e a mantenere questo spirito inculcato dall’allenatore Lucarelli. Il mister sentiva che sarebbe stata la domenica di Andrea. Non era solo questione di sensazioni, ma il vento del destino che gli assegnava il ruolo del protagonista. Così, ogni tocco nel finale è diventato un inno di tecnica e pericolosità. Lucarelli ha gioito per il gol di Mazzarani che ha definito nel post partita un giocatore da prendere a schiaffi per 88′ minuti ma poi è capace di risolvere la partita in 60 secondi. A fine partita Lucarelli corre con le braccia allargate sotto la curva Nord. Chiedetegli che cos’è la felicità? In quel momento saprebbe rispondere. Il suo Catania ha battuto la Vibonese e migliora la classifica. In tempo di magre societarie è già una gran bella notizia.

E’ QUI LA FESTA  – La festa comincia in campo al fischio finale dell’arbitro Miele, con i giocatori rossazzurri che restano sul terreno di gioco a lungo per abbracciare idealmente tutto il pubblico, sempre più numeroso dopo la pace a Torre del Grifo. Poi la festa continua negli spogliatoi. Ormai si sogna ad occhi aperti, ma la parola d’ordine è di restare con i piedi per terra per il futuro della stagione. Mazzarani, al settimo gol stagionale, si è caricato il Catania sulle spalle in un primaverile pomeriggio di inizio di marzo. Così in questo momento quando il re Lucarelli lo sprona il principe Mazzarani non perdona, perché avere maggiori responsabilità non è un peso ma un ulteriore stimolo a fare ancora meglio. Il mister toscano è anche un bel pittore che mescola i colori a suo piacimento e dipinge con tonalità che sono sue. Tutta la squadra si sta esaltando in questo momento restando compatta e ben lontana dai tribolanti bilanci societari. Adesso la squadra crede di poter recitare un ruolo da protagonista ai play off perchè alla  cavalcata di cui i rossazzurri sono protagonisti in campo, si unisce un’alchimia unica che si è creata nello spogliatoio e che è diventata il valore aggiunto. Il segreto? La squadra adesso è come una famiglia. Parole che tante volte si sentono, ma che mai come in questo caso sono vere. Il gruppo c’è e si vede. In campo, dove tutti si aiutano.

UNO PIU’ UNDICI – La passione gliela leggi in faccia, traspare dallo sguardo intenso, perfino dai movimenti sulla panchina adesso anche con la sciarpa al collo. Cristiano Lucarelli non fa l’allenatore: è un allenatore, c’è una bella differenza. Cristiano allena giocatori e uomini, consapevole di quanto sia impossibile scindere l’aspetto professionale da quello umano quando devi guidare a un traguardo importante un gruppo misto di giovani e “vecchi”. Il mister “capopopolo”, è la sintesi perfetta di tutto in questo momento di grande entusiasmo che si respira nell’ambiente. Allenatore che a volte sembra venire da un altro calcio per come tratta i giocatori, per il rapporto simbiotico che ha con l’ambiente tutto e in particolare con i tifosi che ha voluto riportare allo stadio. Ma poi è modernissimo nella declinazione del suo lavoro. Attento ai particolari, maniacale nella cura dei dettagli, pronto a sfruttare tutto ciò che può tornare utile al suo Catania. Ed abilissimo a coordinare il lavoro di uno staff di tante persone. Ma, soprattutto, primo a credere in quell’utopia play off che dopo le due vittorie con Picerno e Vibonese si è nuovamente trasformato in un obiettivo stuzzicante. Lucarelli è il dodicesimo uomo in campo del Catania.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy