Catania, flop in coppa fa scattare allarme ma Raffaele ha tre motivi per sorridere. L’analisi

Il mister etneo ha visto per 50′ una squadra sul pezzo

di Redazione ITASportPress

A Catania-Paganese mancano poche ore, sciopero permettendo. L’appuntamento nel Massimino vuoto è fissato per domenica 27 settembre. Ieri il Catania ha completato il proprio suicidio offrendo la qualificazione in Coppa Italia al Notaresco perdendo in casa con la modesta squadra abruzzese di Serie D. Primo rovescio stagionale, sconfitta poi santificata dalle parole di Kevin Biondi: “Nessun alibi ma con la Paganese bisogna fare meglio”. Può il Catania guardare con un cauto ottimismo alla sfida del Massimino? E su quali basi? Il tecnico Raffaele ha tre ragioni.

L’ALLENATORE —  Mister Raffaele è ottimista perché aveva tanti assenti, il campo ha penalizzato i catanesi e la sua squadra ha fatto bene per 50 minuti dopo si è afflosciata al cospetto di una piccola realtà della quarta serie: “Un k.o. è sempre un passo falso ma era la nostra prima uscita dopo tanti allenamenti e nessuna partita amichevole -ha affermato il mister rossazzurro”.

SENZA AMICHEVOLI – Ma come mai la società di via Magenta non è riuscita a organizzare una partita pur disponendo di una struttura importante come Torre del Grifo? Si dirà per colpa dei protocolli, anti Covid, ma in questo strano precampionato anche club di dilettanti del vicinato hanno disputato gare amichevoli con avversarie di categorie superiori. Quindi il Catania non ci è riuscito e qualcuno non ha lavorato bene.

BICCHIERE MEZZO PIENO – Raffaele comunque non si scompone e in vista della Paganese vede il bicchiere mezzo pieno: “Abbiamo fatto bene per 50 minuti poi siamo calati a livello fisico. Tutto prevedibile tra l’altro in un campo pesante. Abbiamo tenuto bene e la cosa che mi è più piaciuta è stato l’approccio, la voglia di lottare che ci hanno messo i ragazzi”. Il suo 3-5-2 deve essere ancora metabolizzato dalla squadra anche se ancora mancano tanti elementi, specie in difesa, per poter affermare che questa squadra è competitiva per un campionato di metà- alta classifica. Il punto è che non ci sono alternative valide e disponibili in difesa al momento e la Paganese potrebbe approfittarne essendo anche una squadra esperta e di categoria. Il mercato ha risentito delle poche risorse disponibili ma è lecito aspettarsi qualcosa di più come qualità. Finora solo ultra trentenni svincolati e la Serie C ha dimostrato (Lodi, Marchese, Llama docet!) che i calciatori esperti soffrono sul piano della corsa contro avversari rapidi e arrembanti.

PAZIENZA – Una eventuale seconda sconfitta consecutiva potrebbe far soffiare forte i primi venti di crisi facendo quasi subito esaurire la pazienza al popolo etneo che ieri si è scatenato sui social non potendolo fare allo stadio. I tifosi hanno evidenziato maggiormente nelle critiche sui social, che quello visto ieri è un Catania che fa una fatica a perforare le difese schierate e protette e poi in difesa è scoperto. Biondi da solo non può bastare per sorridere in Serie C.

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