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Catania, Ilari a ISP: “Iachini tecnico e due bomber pazzeschi. Pelligra rebus e Dg non adeguato”

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Ilari ha parlato ai microfoni di Itasportpress

Redazione ITASportPress

L'imprenditore Manuele Ilari del gruppo MMR Cinema ha parlato ai microfoni di Itasportpress.it del suo progetto per acquisire il Catania avendo già presentato un piano industriale all'amministrazione comunale etnea.

Catania

Se fosse il sindaco di Catania quali criteri di selezione applicherebbe per la decisione finale?

"Guarderei nel suo insieme il progetto e poi la solidità finanziaria. Per il bene collettivo e della città si potrebbero anche raggruppare questi progetti se sono compatibili".

Perchè il sindaco di Catania dovrebbe scegliere lei e non Pelligra?

"Il nostro è un progetto serio e di primo livello e ci lavoriamo da un mese e mezzo".

La città si è schierata con Pelligra, ma cosa ha di più il suo progetto di quello dell'investitore australiano poco conosciuto in Italia?

"Quello di Pelligra è un progetto millantato su una promessa di investimento basato su risorse economiche non verificabili essendo un soggetto estero. I nomi di Pelligra non sono di assoluto livello per la piazza di Catania. Il direttore generale che propone è stato al Genoa e sappiamo come è stato gestito il club. Mi riferisco ad Alessandro Zarbano storico braccio destro di Preziosi. Noi abbiamo messo Antonio Tempestilli che è una garanzia assoluta"

C’è chi l’ha convinta a scegliere il Catania?

"E' stata una scelta personale. La piazza di Catania mi piace tantissimo ed è anche una sfida che mi entusiasma molto. Io sono ambizioso e gli obiettivi li voglio sempre raggiungere"

Quali sono le sue disponibilità economiche-finanziarie per il progetto Catania? 

"Il nostro business plan è concentrato sull'equilibrio dei costi. Abbiamo una disponibilità importante a livello finanziario per il Catania. Poi se entra un nuovo partner internazionale del settore della moda l'investimento crescerebbe di molto. La Serie D si può vincere investendo sul monte ingaggi un milione di euro poi si cresce"

Si occuperà lei direttamente del Catania?

"Si in prima persona"

Sarebbe disponibile a creare sinergie con chi vince la competizione?

"Si sono aperto a sinergie per il bene del Catania"

Chi è il tecnico giusto per aprire un ciclo con il suo Catania?

"Porterei Andreazzoli ma sappiamo che è impossibile. Mi piace Iachini che potrebbe venire con un progetto quadriennale ma dipende se accetterà la Serie D".

Qual è il suo progetto per lo stadio Massimino?

"Dopo il restyling che ha programmato l'amministrazione, si potrebbe pensare ad un ammodernamento dell'impianto allineandosi agli standard europei. Il Massimino si potrebbe ampliare in vista della Serie A con una capienza di 40 mila posti"

Il logo storico del Catania le piace?

"Il logo deve essere modernizzato per portarlo agli standard attuali. Ho una collaborazione con una società che ha curato il restyling del logo della Juventus e la stessa si occuperebbe di modernizzare il logo del Catania"

Finora tutti parlano di progetto lungimirante a lei non le sembra solo puro affarismo?

"Io credo fortemente alla piazza di Catania e non lo faccio solo per business".

Acquistasi società fallita ma con straordinario bacino di tifosi. Perchè nessuno si è presentato all'asta fallimentare?

"Non saprei rispondere, io l'ho saputo dopo perchè sicuramente avrei partecipato non facendo fallire il Catania".

In cima alle sue priorità che posizione occupa il valore del brand Catania?

"Primo posto"

Il Bari è risalito in B con il re dei cinepanettoni, in pratica il suo settore.

"Tolta la gestione Ferrero che è stata criticata, quella dei De Laurentiis ha funzionato. Il calcio non è il cinema ma è un abbinamento che funziona e il Napoli poteva vincere lo scudetto qualche anno fa".

Catania ha circa 600 mila tifosi, di cui molti sparsi in tutto il mondo. Se la geografia non consente loro di venire a Catania lei cosa farà per andare da loro?

"Creeremo il Catania Channel proponendo interviste, analisi delle partite degli anni passati e quelle recenti. Inoltre abbiamo in mente di programmare una piattaforma streaming per mandare in diretta le partite del campionato di Serie D in casa e in trasferta".

Può svelarci il nome della costituenda società?

"Unione Sportiva Dilettantistica Catania Calcio. Poi col professionismo cambieremo ovviamente"

Della scorsa stagione quali calciatori ha in mente di contattare per il suo Catania?

"Non so chi è libero di questi, ma noi ripartiremo con qualche elemento che conosce la piazza e l'ambiente. Poi prenderemo i migliori giovani in circolazione e abbiamo due obiettivi importanti che sono Simone Saporetti del Ravenna e Dardan Vuthaj che ha trascinato il Novara a suon di gol in C. Questa è la coppia d'attacco che porterei a Catania"

Francesco Baldini ha iniziato alla Roma, sua città, e di Tempestilli grande ex della "Magica". Quanto le piacerebbe riportarlo in D col suo Catania?

"Sta a Vicenza pertanto non potrebbe venire. A Catania ha fatto un grandissimo lavoro e se potessi lo prenderei per ricominciare un percorso bruscamente interrotto"

La Serie A ha pagato 174 milioni di commissioni agli agenti, c’è chi li contrasta e chi si scandalizza. Lei da che parte sta?

"Gli agenti fanno parte del calcio e i presidenti sono costretti a trattare con loro. Bisogna regolamentare questa attività perchè succede spesso che le società sono schiave del sistema portato avanti dai procuratori"

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