Catania, Izco a ISP: “La promessa fatta tra calciatori. Papu? Schiappa al volante. Distrusse la Porsche poi solo utilitarie”

Il centrocampista rossazzurro parla a Itasportpress

di Redazione ITASportPress

A inizio stagione sembrava un copione perfetto per la sceneggiatura di una serie tv di successo: Mariano Izco rimette piede a Catania dopo sei anni e mezzo. Ma finisce subito in panchina e non vede mai il campo nella prima parte della stagione l’argentino. Con l’arrivo di Francesco Baldini però l’ex Crotone è tornato protagonista come si auspicava a inizio di campionato. Izco spiega tutto ai microfoni di Itasportpress.

Izco che cosa cambierebbe del film iniziale della stagione?

Intanto vorrei partire dalla brillante operazione della Sigi che ha salvato il Catania dal fallimento. E’ stato fantastico che il club non sia sparito e la matricola salva. Siamo partiti con tante difficoltà ma comunque non direi tanto male. Qualche risultato non è arrivato anche se si poteva fare meglio.

Come è stato l’impatto con il Catania dopo il ritorno?

E’ stato bellissimo anche perchè non avrei mai pensato di tornare a Catania. Sono stato trattato bene e mi hanno fatto sentite importante. Poi ho ricevuto il grande affetto dei tifosi.

Oggi come si sente: fisicamente è pronto per il finale di campionato e i playoff?

Adesso mi sento bene perchè giocando spesso trovi anche la condizione giusta e il ritmo partita.

Che cosa l’ha sorpresa di più dello spogliatoio?

Ho trovato bravi calciatori e anche bravi ragazzi. Questo ci ha permesso di uscire da una difficile situazione. Il gruppo è sano e molto unito.

Si è dato una spiegazione sul perché il Catania ha avuto così tanti alti e bassi?

E’ difficile capire. Abbiamo avuto un calo dopo una buona partenza ma importante è che ci siamo subito rialzati perchè questa Serie C è imprevedibile. Non penso che il mercato di gennaio abbia dato qualcosa in più anche se gli innesti arrivati hanno rinforzato l’organico.

Si è dato un obiettivo personale?

Continuare a giocare con regolarità poi vogliamo vincere i playoff e centrare la promozione in Serie B.

Qual è la migliore qualità dell’allenatore Francesco Baldini?

E’ molto preparato e ci ha subito fatto capire il suo metodo di lavoro. Con Raffaele non giocavo ma io sono stato sempre a disposizione e non so spiegare il motivo visto che mi sono sempre allenato con impegno. Ognuno fa le sue scelte e bisogna accettarle.

Qual è la promessa che vi siete fatti tra voi calciatori?

Di arrivare tutti insieme alla meta e regalare una grande gioia ai tifosi e alla società.

Domenica si incontrano dopo 10 anni Gomez e Simeone in Siviglia-Atletico Madrid. Nella stagione 2010/11 a Catania c’era anche lei con loro due. Qual è il ricordo più bello di quella stagione?

Simeone arrivò a gennaio ma si vedeva che aveva stoffa giusta per allenare e fare tanta strada. Con Papu siamo stati tanti anni insieme e ci conosciamo molto. Il Cholo per me può allenare la nazionale argentina dipende da lui perchè ha il carisma e tanta esperienza per sedersi sulla panchina della Seleccìon. Al Papu mi legano tanti episodi in campo e fuori. Ne ricordo uno pazzesco: tornavamo da una partita giocata in trasferta e facendo ritorno a casa dopo essere sbarcati all’aeroporto lui andò a sbattere a Catania con la Porsche appena acquistata. La distrusse e poi io lo andai a prendere in una curva dove si era stampato. Da allora non guida più auto sportive ma solo utilitarie. Il Papu infatti alla guida non è un buon pilota e così oggi corre più in campo che in strada.

Cosa si diranno domenica Gomez e Simeone come prima cosa?

Si saluteranno e poi immagino che Simeone gli chiederà di non fare gol…

Il tuo gol alla Juve nel 2011 in quale posizione lo collochi?

Al primo posto. Intanto perchè è stato il primo in Serie A e poi perchè valeva molto per la salvezza.

Getty Images

 

 

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