Catania, l’addio di Lo Monaco: “Mia rinuncia a 350 mila euro è gesto d’amore. La Sigi può portare il club in A”

L’ex direttore generale archivia la sua lunga avventura a Catania

di Redazione ITASportPress

Si è ufficialmente chiusa oggi la lunga avventura da dirigente del Catania di Pietro Lo Monaco. Alle ore 13 nello studio legale Gitto di Catania, Lo Monaco ha firmato le dimissioni da direttore generale del club etneo, rinunziando ad emolumenti per 350 mila euro lordi relativamente al periodo 1 luglio 2020 fino al 30 giugno 2022.

(Getty Images)

 

 

Lo Monaco, attuale consigliere federale della Figc, subito dopo la firma ai microfoni di Itasportpress ha dichiarato: “Rinunciando a 350 mila euro lordi ho dimostrato ancora di più quanto io amo ancora il Catania. Non so chi al posto mio avrebbe fatto lo stesso. Alla Sigi avevo detto che non avrei chiesto nulla e così è stato. Poi ci sono altri soldi che il Calcio Catania mi deve e mi auguro che si addivenga a una soluzione perché in quel caso se non dovessero pagarmi procederò con il decreto ingiuntivo essendo soldi miei quindi dovuti. Per il resto spero che il Catania con la nuova dirigenza possa tornare dove gli compete e credo che questa società, come ha promesso in fase di acquisizione, sia nelle condizioni di riportare il club in Serie A. Mio futuro in altro club? Ci penserò appena starò bene al 100%”.

Lo Monaco poi replica a Macalli che ieri ha dichiarato che il Catania non doveva essere iscritto al campionato di Serie C per il ritardo dei pagamenti degli stipendi di gennaio e febbraio 2020.

“Macalli parla senza conoscere le carte e la normativa Covid. Il Catania andava iscritto regolarmente anche se è perseguibile con la penalizzazione di punti per la mancanza dei pagamenti degli stipendi nei termini federali. Poi in ogni caso ci sono sempre le fideiussioni a garanzia. La mancata iscrizione al campionato va fatta se una società non paga gli emolumenti per due volte di seguito”.

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