Catania, l’allenatore non è il capro espiatorio ma ha commesso un errore. Lo Monaco adesso…

Catania, l’allenatore non è il capro espiatorio ma ha commesso un errore. Lo Monaco adesso…

I colpevoli di questo disastro sportivo ben si conoscono dopo 36 giornate. E non vogliamo sentir parlare di risanamento e bilanci ma solo di campo

di Redazione ITASportPress

La sconfitta di Monopoli è il segnale della resa. In Puglia si è visto il solito Catania degli ultimi mesi: inguardabile, penoso, abulico. La squadra etnea resta qualcosa di indecifrabile e quando mancano ormai appena 180’ minuti alla fine del calvario, c’è da cominciare a pensare alla prossima stagione con all’orizzonte una difficile ricostruzione. Francamente di rimodulazione del mutuo di Torre del Grifo, di Finaria, bilanci, buchi e risanamento economico non ce ne frega nulla anche se sono aspetti importanti per programmare il futuro. Il nostro compito è quello di parlare di campo e non di conti. Le colpe e i colpevoli di questo disastro sportivo ben si conoscono visto che dopo 36 giornate è possibile fare un bilancio. Sono stati fatti degli errori sul mercato ma questo non basta per giustificare prestazioni così vergognose come quelle delle ultime partite che hanno creato anche la frattura con i tifosi.

PULVIRENTI – Facile far diventare Giovanni Pulvirenti il capro espiatorio di tutto, ma secondo noi ha appena un 10% di responsabilità di questa catastrofe sportiva. Il tecnico delle giovanili del Catania ha fallito la sua missione visto che dopo aver ereditato la squadra nel limbo dell’incompiutezza e del disordine, ha creato molta confusione tattica e non è riuscito a dare ai suoi ragazzi la giusta determinazione. La squadra ormai non risponde più ai comandi. Guidare il Catania però è da uomini forti e certamente Pulvirenti non ha il carisma del condottiero. E’ un allenatore aziendalista e probabilmente, come qualche ben informato sussurra, ascolta molto i consigli dell’ad Pietro Lo Monaco quando deve fare la formazione. Il pallone racconta che quando questo accade, i calciatori sfiduciano il tecnico e durante la settimana corrono di più quando a bordo campo transita il dirigente-allenatore. Ma non vogliamo credere che questo accada a Torre del Grifo perché sarebbe una doppia sconfitta per questa società visto che è ben noto che i giocatori difficilmente danno l’anima per il proprio tecnico, figuriamoci se sanno che non è lui a decidere chi la domenica deve scendere in campo dal 1′.

L’ERRORE UMANO – Pulvirenti è una persona perbene, un grande lavoratore e un allenatore appassionato. È perciò spiacevole veder piovere su di lui un’enorme quantità di critiche. Perché sono critiche più rabbiose che logiche, tant’è vero che non tengono conto dell’unico, vero, grande errore commesso dal tecnico delle giovanili rossazzurre: avere accettato l’incarico di allenare il Catania, questo moribondo Catania. Un errore che è umano, anzi: umanissimo. Qualsiasi altro allenatore (nonché qualsiasi appassionato di calcio) l’avrebbe commesso. Quindi, inutile prendersela con lui. Che colpa ha se la sua squadra ha spento la luce da tempo ed ha avuto un tracollo mentale senza precedenti?

LO MONACO DG – L’insensatezza etnea “ammirata” in questo campionato è paradossale. Viste le prestazioni delle ultime nove partite di questa squadra, l’impressione è che Lo Monaco, oltre a scegliere un nuovo allenatore per la prossima stagione, debba cercare anche parecchi giocatori per avviare un nuovo progetto di ricostruzione. L’esperto amministratore delegato rossazzurro stravolga anche lo staff tecnico che sicuramente in questa stagione non gli ha dato una mano rimanendo troppo nell’ombra.  Noi consigliamo a Lo Monaco di fare il Direttore Generale a tempo pieno, occupandosi di conti, risanamento e Torre del Grifo, nominando poi un Direttore Sportivo che sappia il fatto suo in Lega Pro e che abbia carta bianca sul mercato. Bisogna ripartire da zero perchè questo organico ha dimostrato di non essere valido dal punto di vista caratteriale e psicologico. Questa squadra non reagisce alle difficoltà e si scioglie di fronte al minimo problema. Lo Monaco farebbe bene a non considerare più da Catania questi calciatori. 

B.C.

PER NON DIMENTICARE…

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