Catania, Lo Monaco a ISP: “Partirà nuovo assalto alla B e Bari e Avellino non ci spaventano. Sottil e i ‘senatori’…”

Catania, Lo Monaco a ISP: “Partirà nuovo assalto alla B e Bari e Avellino non ci spaventano. Sottil e i ‘senatori’…”

L’esito del Provinciale ha lasciato in casa Catania tanta amarezza

di Redazione ITASportPress

Si è chiusa ieri sera, l’ennesima stagione amara per il Catania. A Trapani il club etneo è stato condannato anche dagli episodi e da un arbitraggio discutibile come sottolinea ai microfoni di Itasportpress.it, l’ad rossazzurro Pietro Lo Monaco che ha risposto ad alcune domande.

Direttore solo l’arbitro è il responsabile dell’eliminazione del Catania?

“Assolutamente sì. La partita di ieri è stata decisa dall’arbitro e vi elenco gli episodi che ci hanno condannati: punizione inesistente che ha portato poi al vantaggio del Trapani; fallo da espulsione di Scognamillo su Llama con una gomitata che ha spaccato la testa al nostro giocatore; espulsione di Esposito totalmente inventata perché non ha colpito nessuno; Biagianti ha semplicemente interrotto un’azione offensiva del Trapani con un intervento ai limiti ma senza sfiorare l’avversario; Calapai voleva il pallone per battere la rimessa laterale mentre un calciatore del Trapani che si trovava in panchina ha cercato di trattenere per più tempo la sfera. Poi nel complesso l’atmosfera di ieri è stata surreale. Atteggiamenti provocatori che con il calcio non hanno nulla a che fare. Ostruzionismo da parte di tutti i presenti in campo del Trapani”.

La squadra ha avuto però un carattere fragile visto che le tre espulsioni sono arrivate per falli di reazione…

“E’ stata una partita giocata sul piano dei nervi e con la tensione altissima. Era una partita da dentro o fuori e alla fine qualcuno è ingenuamente caduto nelle provocazioni. L’abbiamo affrontata col piglio giusto, ma purtroppo l’arbitro ci ha messo del suo. Non voglio fare del vittimismo, ma certamente chi ha diretto la partita del Provinciale, l’ha fortemente indirizzata. Usciamo per il secondo anno di fila senza aver perso una semifinale. A campi invertiti avremmo eliminato il Trapani quindi ha pesato il quarto posto in classifica”.

La stagione si è chiusa con tanti passi avanti per il risanamento del club ma sul piano sportivo è il terzo suo assalto alla B mancato. Da dove si riparte?

“Faremo una riunione con tutto lo staff e i calciatori nei prossimi giorni e solo dopo si potrà capire chi resta e chi parte. Sul piano sportivo abbiamo mancato l’obiettivo, ma abbiamo sempre lottato facendo un campionato di vertice. Sarà così la prossima stagione. Siamo una società viva e forte e con un settore giovanile importante. Un lavoro che per molti non sono punti in classifica ma per noi valgono come cinque vittorie consecutive”

Lo dica con franchezza, Sottil resta?

“Prima di pensare al tecnico, abbiamo scadenza importanti per scrivere la squadra al prossimo campionato, solo dopo valuteremo anche la situazione allenatore e tutto il resto. Non abbiamo fretta e certamente non è che adesso dobbiamo spaventarci per la presenza al prossimo campionato di Bari, Avellino e Foggia. Dove sta scritto che queste squadre che sono arrivate ora in C hanno più credenziali di noi? Faremo un campionato duro e ci riproveremo di nuovo ad andare in B”

La colonna storica del Catania costituita da Lodi, Biagianti e Marchese è arrivata al capolinea?

“Non lo so adesso, ci sarà da confrontarsi e discutere insieme. Le analisi vanno fatte presto, ma ogni decisione sarà presa per il bene della squadra e dell’atleta-bandiera”

Per chiudere direttore, cosa c’è da salvare al termine di questa stagione amara?

“E’ stato un anno disgraziatissimo visto come è iniziato. Eravamo in B ma poi sapete come è finita. Abbiamo cominciato a giocare in autunno quando la Juve Stabia era capolista con 15 punti. Ce ne sono capitate di cotte e di crude e non posso definirlo un campionato regolare. Un torneo certamente falsato dall’inizio alla fine e che si è chiuso nel peggiore dei modi. Essere eliminati dalla competizione come siamo usciti noi ieri, è la giusta conclusione di come è iniziata la stagione. Ma una cosa sicuramente è da salvare: l’affetto della gente. 22 mila mila tifosi contro il Trapani sono un numero importante. Ancora una volta hanno dimostrato di essere una tifoseria che ama la squadra. La cosa positiva è che finalmente la prossima stagione potranno seguirci anche in trasferta”

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