Catania, Lo Monaco: “Siamo stati vicini al burrone, ma ora va meglio. Soddisfatto di Rigoli. A gennaio arrivano rinforzi” (audio)

Le parole dell’amministratore delegato del club rossazzurro in conferenza stampa.

di Redazione ITASportPress

Conferenza stampa dell’amministratore delegato del Catania, Pietro Lo Monaco, a pochi giorni dal derby contro il Messina, Il dirigente rossazzurro fa il punto sul campionato della squadra, reduce dal pareggio di Taranto, e sulle ultime notizie che riguardano il caso Castro (no della Fifa al ricorso contro i -6 punti di penalità) e quello Rosina (Catania obbligato a pagare 153mila euro al calciatore).

Queste le parole dell’amministratore delegato: “Non esiste silenzio stampa, ma vogliamo che la squadra si concentri per la prossima partita. Nel frattempo non facciamo mancare il nostro servizio ai media. Per me col Messina non è un derby, semmai lo è col Palermo. È una partita importante dove noi abbiamo la necessità di fare 3 punti.  Il Messina punta al quarto posto e a inserirsi per la lotta al vertice. Il Catania, invece, vuole ripartire per inserirsi in un campionato che ci ha visto penalizzati. Noi penalizzati anche sul campo e non solo nei punti, ma i maggiori colpevoli del fatto che le cose non siano andate come speravamo siamo noi. C’è il rammarico. Tra le 18/20 partite disputate finora tra pre campionato, coppa italia e campionato, al di là dell’Akragas, non abbiamo mai perso. Rammarico per quello che poteva essere e non è stato, ma è colpa nostra anche se gli episodi ci hanno penalizzato

VICENDA CASTRO E ROSINA –  Il Catania è stato sanzionato per il caso Castro diverso tempo fa. Un caso maturato nel 2014, dove il Catania non ha mai pagato al Racing una certa somma. Il Racing ha chiesto alla Fifa la sanzione, che prendeva 6 punti di penalizzazione. La Fifa lo notifica alla Figc, la Figc alla Lega Pro e la Lega Pro a noi. Quando sono subentrato ho cercato di conciliarmi col Racing, visto che abbiamo dilazionato il pagamento. Con espressa richiesta del racing, abbiamo inviata alla Fifa un dossier in cui si chiedeva la sospensione della pena. La Fifa ha risposto dicendo che la sanzione era già stata combinata e riguarda fatti pregressi. Da questo momento abbiamo 30 giorni di tempo per ricorrere al TAS, cosa che faremo. Rosina? Il collegio arbitrale si dovrà pronunciare, qualora il Catania dovesse soccombere dovrà pagare altri soldi a Rosina. Domani udienza per il deferimento Bologna-Catania e Brescia Catania, ritengo che ci verrà comminata soltanto un’ammenda. L’udienza si terrà alle ore 14″.

RISANAMENTO – In questi quattro mesi ho vissuto tante cose, oggi combattiamo ma la barca l’abbiamo spostata lontana dal pericolo. Non esiste rilancio che non passi dal risanamento di un’azienda. L’obiettivo primario è quello di riportare il Catania nella normalità, solo pensare che 4 anni fa era una società invidiata da tutti ti fa venire rabbia. La gente vorrebbe subito dimenticare questi anni di amarezza. Siamo partiti con un handicap pazzesco e per di più 2/3 squadre hanno cominciato alla grande. Ma noi dobbiamo costruire una squadra forte che dia tutto e che butti sangue per la maglia, che giochi bene. Se arriveremo ai playoff ci presenteremo vestiti a festa e a quel punto chi ha più cartucce spara. Abbiamo sistemato le situazioni Gillet, Rolin, Piermarteri, in parte Rinaudo. Sono tutti debiti pregressi. 

ERRORI ARBITRALI – Gli errori arbitrali ci lasciano a bocca aperta. Quando morì Raciti si creò una clima di guerriglia contro il Catania. Quando andavo in Lega ricordo che l’allora presidente mi disse “Ma lo vuoi capire tu che ti incazzi sempre che non è una scelta nostra”, facendomi intuire che il Catania dovesse retrocedere. A quel punto non andai più a una riunione di Lega. Dopo goal annullato con l’Akragas ho mandato filmato a presidente Lega Pro, era un caso eccessivo e lui mi ha dato ragone  La nostra tifoseria è generosa, appassionata e vicina alla squadra, mai pensato di fare allenamenti a porte chiuse, saranno a porte aperte martedì e giovedì, in questi anni si è creata negatività, chi non ce la fa si deve riposare. Nonostante le assenze pesanti, a Taranto abbiamo fatto il gioco nella meta campo avversaria. Se non abbiamo fatto goal vuol dire che dobbiamo completare l’opera. A Taranto avevamo in campo un 96, due 95 e un 94. Questo è un patrimonio del Catania, è sinonimo di prospettiva. L’obiettivo nostro è quello di agganciare il treno dei playoff. Il concetto dobbiamo vincere per forza perché abbiamo fatto tanti anni in Serie A non esiste. Soddisfatto da Rigoli. Io cambio gli allenatori solo quando me lo chiedono loro. Rigoli ha sempre allenato in C2, D ed Eccellenza. Questo fatto può anche non piacere, ma ha vinto tanto. Bisogna riflettere al di là dell’appeal. Mi aspetto una crescita da Di Grazia, Barisic e Parisi. Piermarteri è interessante e a breve rientra nell’organico.

MERCATO – Abbiamo fatto campagna acquisti con la testa e già stiamo lavorando per gennaio. Questo non è il prodotto finale, noi non lasciamo niente di intentato. Vogliamo essere competitivi e rompere la catena maledetta di questi 4 anni. E questo solo risanando e ripartendo. Gli stranieri? Hanno bisogno di tempo per ambientarsi, penso a Silvestre, Alvarez e Izco. Giocatori che hanno fatto storia”.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy