Catania, Lucarelli: “Mi aspetto conferme dalla difesa. Reazione? Dobbiamo migliorare nei risultati. Su Curiale…”

Catania, Lucarelli: “Mi aspetto conferme dalla difesa. Reazione? Dobbiamo migliorare nei risultati. Su Curiale…”

“Domani è importante non subire gol”

di Redazione ITASportPress

Vigilia di campionato per il Catania che domani è atteso dalla trasferta contro la Paganese valida per la 13^ giornata di campionato. Mister Cristiano Lucarelli ha parlato in conferenza stampa presentando la sfida. Ecco le sue parole:

REAZIONE – “Prima trasferta dal mio ritorno e la reazione? Non mi aspetto una reazione, anche perché una reazione c’è stata in questa due partite anche se il risultato non ci è stato favorevole. Mi aspetto una crescita dal punto di vista del risultato. Chiaro che è poco tempo che lavoriamo insieme, con poca possibilità di incidere dal punto di vista tattico, se non in certe dinamiche mentali. Questa settimana abbiamo lavorato e la base di partenza è buona. Contro il Bari mi è piaciuta la manovra, forse più di due anni fa”. “Più che reazione mi aspetto di ripartire dalla prestazione. Vediamo poi chi schierare. Molto dipende anche dal campo. Lì sta piovendo molto. Vediamo…”.

CRESCITA – “Cosa mi aspetto dalla difesa e dai singoli? Mi aspetto dai cinque le conferme di prestazione. Come ho visto in queste due partite. Dobbiamo, come si dice, ‘chiudere la porta’. Domani è importante non subire gol”. “Biagianti in difesa? Può essere il modo di allungare la carriera. Anziché centrocampista, difensore in una difesa a tre”. “Di Molfetta può portare imprevidibilità? Non nell’immediato. Anche lui è appena tornato. A me piace uno come lui. Nella mia testa ci sono tante idee ma dobbiamo fare di necessità virtù”.

ATTACCO – “Curiale? Per me è una risorsa, grande. Un giocatore che potenzialmente può fare 15 gol in ogni campionato. L’attaccante è un animale strano a livello di pensiero e ragionamenti. Il cervello dell’attaccante fa pensieri diversi rispetto agli altri. Per me è un giocatore che va recuperato. Ci servono attaccanti che segnino e lui ha bisogno di sentire la fiducia. Ho cercato di fargli capire che non serve strafare. Io, un anno al Torino feci solo 1 gol e facevo cose che non avevo mai fatto. Cose impensabili. Bisogna fare le cose semplici, poi il gol arriva. Negli anni molte squadre mi hanno chiamato per chiedermi di Curiale e sono sicuro che anche a lui sono arrivate chiamate ma ha scelto di restare perché ama la piazza e sta bene qui”.

 

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