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Serie C

Catania, no Moro no party ma questa squadra fuori casa non va. L’analisi

foto Calcio Catania

Senza Moro si frena e a Messina la squadra si è ancora inceppata.

Redazione ITASportPress

Caro Catania, no, ancora non ci siamo. Sembrava tutto bello col Palermo ma questa squadra interrotta ieri dal fanalino di coda Messina è la fotografia della complicata situazione in cui vive mister Baldini e la sua banda. Molti giocatori sono più attenti al mercato di gennaio piuttosto che al campo ma non è solo per questo che non si è vinto al ‘Franco Scoglio’ contro un Messina che in casa prima di ieri aveva fatto appena 7 gol in 8 partite e messo in cascina appena otto punti. 

Solo possesso - L’avvio del Catania non è stato male, complice anche un Messina assai timoroso che stava molto basso. La squadra etnea aveva la partita in mano, il Messina era uscito raramente dalla sua metà campo e quando lo ha fatto ha ringraziato un inadeguato per la categoria Stancampiano. Dopo il vantaggio il Messina si è alzato, ha cominciato a manovrare trovando varchi nel centrocampo abulico del Catania che si è fatto sorprendere. Il Catania ha dimostrato ancora una volta di essere una creatura incompiuta, per usare un eufemismo. Questo preoccupa più dei punti che secondo Baldini mancano in questo girone di andata. 

Senza Moro - Il Catania senza Moro frena. E’ una certezza così come quella che solo in tre partite in campionato gli etnei hanno perso nonostante i gol del numero 24: contro Taranto, Turris e Bari. I risultati del Catania passano attraverso i suoi gol e lui in fase realizzativa ieri poteva fare meglio.  Al “Franco Scoglio” Moro ha denunciato un po’ la mancanza di quel “killer instinct” che distingue un buon attaccante da una stella. Ci sta, Luca è giovane diamogli tempo, sbagliato definirlo un fenomeno per i 18 gol segnati in questo campionato di cui 7 su rigore. Moro è fondamentale per il Catania di Baldini specie quando la strada verso la vittoria richiede prima di tutto di essere un vero gruppo nello spirito, dove tutti partecipano collegati da un filo invisibile che è il gioco. Infatti è una leggerezza pensare di risolvere i problemi collettivi con il singolo, la vicenda Ronaldo-Juve insegna.

 foto calcio Catania

Non basta speculare - Il Catania non ha un bel gioco e Baldini lo sa e si affida alla giocata o alla furbata tattica: «Loro hanno un 2 piccolo? Io gli piazzo in zona un 11 alto». “Giocare bene” significa attaccare fino alla chiusura del sipario. Fotogramma di Messina: quando il Catania affronta avversari chiusi fatica. La squadra di Baldini mantiene il possesso ma commette tanti errori di palleggio in uscita. L’azione è flemmatica, e la squadra ieri ha viaggiato a bassa intensità ed è mancato la velocità del giro-palla vista col Palermo. La partita di ieri è stata giocata sotto ritmo, con fiammate improvvise. I rossazzurri al dunque non strappavano. I giallorossi lasciavano che il Catania perseguisse la strategia raggomitolandosi e ripartendo con accelerazioni di buon livello per rapidità di pensiero e di esecuzione con alcuni baldi giovani. Il calcio alla fine rimane una questione di piedi. Se ne hai di ottimi e abbondanti, basta metterli nelle condizioni di funzionare al meglio. Il Catania pur avendo in avanti calciatori di qualità, non riesce a rendere riconoscibile la propria identità di squadra. Baldini insiste nello speculare e la classifica dice che la sua squadra non manda segnali interessanti in vista del ritorno visto che con l’aggiunta dei punti di penalizzazione verrà risucchiata in zona play-out. 

Muro di gomma - La difesa si è smarrita anche ieri contro i baby del Messina. Infilata due volte anche con la grande complicità del portiere. Baldini dice che gli errori difensivi non sono allenabili, ma se in occasione del primo gol dei giallorossi ci può stare, nel secondo gol no. C’è una impreparazione e confusione che non è solo figlia di una errata lettura. Anche il posizionamento è sbagliato nell’occasione del gol di  Marginean. Nella classifica dei clean sheet, appena quattro volte in questa annata di C il Catania ha concluso la gara senza prendere gol. E’ successo contro i modestissimi Fidelis Andria, Picerno e Vibonese e poi nel derby col Palermo. Troppo poco per definirsi squadra. 

 (Getty Images)

 

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