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L'asta

Catania rischia altri punti di penalizzazione dopo l’asta, ma Gravina può…

Gravina (Getty Images)

Analisi dopo la pubblicazione del bando

Redazione ITASportPress

“Finalmente l’asta!”. E’ questo l’argomento di tendenza in queste ore a Catania. La pubblicazione del bando ha ridato entusiasmo ai tifosi che attendono l’arrivo il prossimo mese di un nuovo investitore che avrà il compito di riportare il club in Serie A e cancellare così i due anni di disastri della SIGI e dei suoi principali responsabili che hanno un nome e un cognome.  Gli stessi dirigenti che adesso avranno preso consapevolezza che le poltrone, le scrivanie, i pc e le tastiere con cui scrivevano i comunicati stampa o negoziavano con sceicchi e fondi di investimento sono finiti sul sito “astegiudiziarie.it". In definitiva, si spera, finiscano di parlare di calcio a Catania dopo aver vomitato fiumi di parole impregnate di promesse e impegni mai mantenuti. 

BANDO - Ora c'è il bando, ma grazie all'ottimo lavoro del dott. Ciraolo, della dott.ssa D'Arrigo, del Dott. Giucastro e dell'avv. Basile anche chi studia per diventare dirigente nel mondo del calcio avrà un manuale da leggere. La Valutazione Azienda Sportiva Calcistica (sottoscritta dal coadiutore tecnico dott. Saverio Mancinelli) del Catania (60 pagine tutte interessanti) descrive in maniera semplice la verità e come va affrontata la questione Catania. A pag. 13 della relazione si apre addirittura uno squarcio nella nebbia dei tanti commentatori e giuristi sportivi che in queste ultime settimane hanno pontificato su responsabilità, situazioni e soluzioni.

PENALIZZAZIONE - Ma in attesa del messia che arrivi dal Nord o dalla lontana America, c'è il rischio che il Catania venga penalizzato di altri punti (escludiamo sanzioni catastrofiche basate sulla recidività) se il 16 febbraio non saranno pagati stipendi e contributi. Tutti penseranno che, essendo l'asta fissata cinque giorni prima, il pericolo sia scampato. Ma non è così. Asta aggiudicata non vuol dire soluzione. Bene fa il dott. Mancinelli a ribadirlo. La FIGC potrebbe (sottolineato) trasferire il titolo sportivo alla nuova società che si è aggiudicata il "ramo d'azienda sportivo" ma dovrà prima valutarne la documentazione. Dunque, conti alla mano, ci sarebbero solo quattro giorni tra l'aggiudicazione, la costituzione, la verifica e il pagamento di circa tre milioni di euro per evitare di saltare la scadenza del 16 febbraio. 

CORSA CONTRO IL TEMPO - Per quella data il nuovo Catania avrà dovuto pagare gli stipendi fino a dicembre 2021 e le "tasse" da marzo 2021 a ottobre 2021. La relazione chiude i "conti" al 30 novembre ma i numeri non dovrebbero essere molto differenti visto che SIGI ha fatto fallire il Club a metà dicembre. Si tratta di 461 mila euro (e più) di stipendi, circa un milione relativo all'IRPEF e un milione e trecentomila euro per INPS. Tutto questo quindi implica dei problemi burocratici che difficilmente saranno superati. Appare impossibile che una nuova società in meno di quattro giorni possa costituirsi, registrarsi, vedersi approvare l'attribuzione del titolo sportivo dalla federazione e pagare. Ma se qualcuno si è distratto, meglio ricordare che l'asta avverrà venerdì 11 febbraio. Che dopo il venerdì c'è il Sabato e la Domenica. E che quindi per fare tutto occorrerebbero tre giorni.  Le banche e la Camera di Commercio il week end non lavorano. Quindi chi vorrà il Catania dovrà dichiararlo prima. Dovrà predisporre tutto prima e finalmente tante persone che si avvicineranno per notorietà (immaginiamo che troveremo ancora i vari "re delle acque minerali" come Agnello parlare di quanto ha sempre amato il Calcio Catania) saranno sbugiardate dai fatti.

GRAVINA TU PUOI - Come per Salerno però, serve alla Città di Catania che la politica intervenga. Il presidente della Figc Gabriele Gravina potrebbe risolvere questa questione. Concedere contestualmente all'assegnazione del ramo d'azienda sportivo, l'affiliazione oppure concedere ai curatori una deroga di qualche giorno rispetto alla scadenza del 16 febbraio. Ma questo dipenderà molto dalla serietà di chi prenderà il Catania.

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