Catania, ritorno di Rigoli e tutti a sostegno per non sprofondare

In questo momento è facile contestare ma sarà poi più difficile costruire

di Redazione ITASportPress

Lontano dagli occhi, ma non dal cuore. I tifosi della curva Nord oggi hanno seguito un altro sport abbandonando per una domenica il Catania che sta attraversando uno dei momenti più difficili della storia recente del club dell’Elefante. Un’annata paradossale iniziata con i 7 punti di penalizzazione, che già costituivano un grosso ostacolo, che via via è diventata sempre più complicata e ardua per la squadra costruita in estate dall’ad Pietro Lo Monaco.

LAMPI DI LUCE – Ci sono dei chiari e ben evidenti problemi in questo organico che pur non difettando in qualità, è carente sotto l’aspetto caratteriale. Qualche segnale positivo contro il Foggia si è visto, ma sono stati lampi di luce che non hanno permesso all’undici di Pulvirenti di portare a casa punti contro la capolista Foggia. La prova di Russotto è la nota lieta ma anche qualche altro elemento si è battuto bene contro i pugliesi.

COMPATTEZZA – E’ vero, piove sul bagnato ma nulla è ancora perduto visto che i playoff nonostante le 4 sconfitte consecutive sono ancora lì a un solo punto. Non è questo il momento della contestazione, è il momento della collaborazione. Bisogna mettere da parte le amarezze per le cocenti sconfitte contro avversari modesti e unirsi e compattarsi affinché con l’energia di tutti il Catania possa raddrizzare la stagione attraverso i playoff. Questa squadra se ritrova la fiducia della piazza potrebbe spiccare il volo nonostante i limiti tecnici a centrocampo per l’assenza di un valido regista che Lo Monaco aveva individuato a gennaio in Francesco Lodi. Per questo nelle prossime sette partite che chiuderanno la regular season, bisogna sostenere la squadra per non precipitare in una posizione anonima della classifica.

RIGOLI – Il compito di chi dirige una società è quello di prendere decisioni, che a volte possono essere sbagliate. Ma le decisioni vanno comunque prese e in questo momento, anche se non tutta la piazza si trova d’accordo, la scelta che Lo Monaco deve fare è quella di richiamare Pino Rigoli. Il tecnico che aveva reso imperforabile la difesa rossazzurra non è il top ma neanche il flop del Catania. Tornare al passato renderà più facile il finale di campionato alla squadra che fatica a ritrovare l’identità smarrita dopo aver mutato pelle con Petrone e Pulvirenti. Eloquenti le parole di oggi di Mazzarani in sala stampa. Il tempo poi dirà se le scelte della società etnea saranno giuste o sbagliate ma non è il mese di marzo quello dei bilanci stagionali. E’ facile adesso contestare, ma sarà poi più difficile costruire. 

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