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L'assalto

Catania, si fa avanti Mancini ma non quello delle notti magiche (e il Tribunale lo sa)

Catania, si fa avanti Mancini ma non quello delle notti magiche (e il Tribunale lo sa)

Il futuro del Catania resta ancora un'incognita intanto oggi è sbarcato Mancini

Redazione ITASportPress

Chi salverà il Catania? Ancora nulla di concreto sul prossimo proprietario del club etneo o su un gruppo italiano o estero interessato ad acquistare il sodalizio di via Magenta fallito lo scorso 22 dicembre e non venduto all’asta dello scorso 11 febbraio. Il nome che è circolato insistentemente negli ultimi giorni è quello di un imprenditore  che opera nel settore agro-alimentare, all'anagrafe Benedetto Mancini. Non è né amico né parente del più celebre Roberto, il commissario tecnico dell'Italia, vincitore dell'ultimo Europeo di calcio che rese magiche le notti estive di tutto il popolo del Belpaese. 

LO SBARCO - A Catania non è passata inosservata la presenza dell’imprenditore romano Benedetto Mancini, che in passato ha provato in tutti i modi di entrare dalla porta principale di un club calcistico blasonato, ma ogni suo tentativo è finito sempre non in maniera positiva. Pare che la sua idea sia di prendere il Catania dopo aver avuto colloqui telefonici ripetuti con l’avvocato catanese Giovanni Ferraù, legale già noto ai tifosi etnei per essere stato il frontman della SIGI oltre che il presidente del CdA. E proprio Ferraù pare oggi lo abbia portato a Torre del Grifo e in centro città. Non è ancora chiaro se Mancini abbia avuto un contatto con i tre curatori fallimentari e se abbia intenzione di presentare una proposta per l'acquisizione del club, ma i tifosi rossazzurri non l'hanno presa bene questa sua "attenzione" per il Catania.  

CHI E' - Mancini in passato ha provato ad acquistare il Palermo, ma una sua vera fideiussione non arrivò mai. Poi tentò la scalata all’Us Catanzaro  e al Siena. A Latina l'avventura finì nel mirino della Procura della Repubblica. Come riporta repubblica.it, Benedetto Mancini "si è distinto per aver fatto capolino in mezza Italia quando c'erano società di calcio in difficoltà, per aver assicurato ad amministratori e tifosi di essere pronto a risollevare quei club con cospicue iniezioni di denaro e per essere sparito, accampando poi varie scuse, nel momento in cui arrivava l'ora di mettere il denaro sul piatto, passando dalle parole ai fatti". Bisogna avere attenzione quando si accosta il nome di una società a qualsiasi imprenditore. Nel caso del Catania, i tifosi possono stare tranquilli perchè il Tribunale sa bene che Benedetto Mancini non è il "Mancio" di Jesi. Il Catania è patrimonio di un’intera comunità che merita rispetto e di continuare a difendere sul campo la Serie C in questa stagione e poi avere un investitore importante che lo possa riportare nelle categorie dove merita di stare. 

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