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La soluzione

Catania, SIGI coraggio: ecco perchè il fallimento volontario è una necessità

Catania, SIGI coraggio: ecco perchè il fallimento volontario è una necessità

Il club potrebbe uscire fuori dalla crisi e salvare il calcio a Catania

Beppe Castro

Il Catania avrà difficoltà ad iscriversi al prossimo campionato. Non è una congettura, ma lo ha dichiarato l’unica persona che oggi ha in mano le sorti del club dell'Elefante. Il maggior azionista della SIGI, Gaetano Nicolosi è stato chiarissimo ai microfoni di Telecolor incalzato dalle domande degli esperti giornalisti catanesi. Mai parole furono più chiare e mai nessuno forse aveva parlato in maniera così diretta e con largo anticipo nel calcio.

ROSSO FISSO - In quella lunga intervista a Corner, non ci sono state solo della verità, ma la consapevolezza da parte dell’attuale governance che la “benzina è finita”. Tempo da perdere per capire di chi sono state le colpe non ce n'è più. Nicolosi ha fatto quello che era giusto per il Club. Ha spalle larghe l’imprenditore siciliano, non ha avuto paura di dire la verità e di anticipare quello che sarà il futuro. Ci hanno provato, ne va dato atto, ma la situazione finanziaria del Club non è migliorata anzi, è peggiorata. Il Catania oggi è diventato un “problema” Nazionale e se il club è nel calcio una piazza ambita non bisogna dimenticare gli anni di Serie A ed il ruolo che il Club ha giocato nel recente passato. Ora un uragano si è abbattuto su questa città. Lo ha fatto spazzando via tutto. Facendo emergere i problemi e le incompetenze di chi avrebbe dovuto avere maggiore cura per la città. Un altro uragano sportivo potrebbe abbattersi a breve.

UNA STRADA - Le soluzioni sono evidenti, ci vuole coraggio. E’ vero che il “fallimento volontario” penalizzerebbe una parte dei creditori e alcuni dipendenti, ma tutelerebbe il vivaio, i tesserati e soprattutto i tifosi veri azionisti morali del calcio. Se a questo dovesse aggiungersi la possibilità per il nuovo acquirente di trattare con i curatori l’utilizzo e/o l’acquisto del Centro Sportivo di Torre del Grifo, il valore del Club sarebbe notevole.

LE NORME - Ma in realtà cosa accadrebbe davvero. Le Norme della Federazione si sono dovute adeguare alla situazione di crisi del nostro calcio da molto tempo. L’art. 16 comma 6 delle NOIF e la Legge Fallimentare consentono ad una società professionistica che prosegua la propria attività in un regime “provvisorio” di arrivare fino al termine della stagione, congelando la possibilità della revoca dell’affiliazione. Ma per poter proseguire anche in via “provvisoria” occorrerebbero fondi che il Calcio Catania oggi non ha. Ecco perché di fronte ad una situazione di questo tipo, il Tribunale una volta dichiarata fallita la società, nominati i curatori, procederebbe immediatamente ad un asta per l’acquisto del titolo sportivo. La nuova società dovrebbe pagare solo il debito sportivo. La matricola sarebbe diversa, ma il nome, il logo, i colori sociali, i trofei e tutto quello che rappresenterebbe la storia di una tifoseria non sarebbero cancellati. Non è una scelta ma una necessità. Ma dopo la tempesta arriva sempre il sole. L’importante è non perdere più tempo a raccogliere le macerie, ma sapere come ripartire subito.

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