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IL PUNTO DI VISTA

Catania, squadra, allenatore e direzione sportiva sotto processo

foto Calcio Catania

La rubrica sul Calcio Catania curata da Luca Allegra

Redazione ITASportPress

IL CAFFE' SCORRETTO DI LUCA ALLEGRA

È trascorso un mese dal j’accuse di Baldini ad una società che si asteneva dal pagamento degli stipendi, che non si palesava con alcuna rassicurazione e che colpevolmente latitava in quasi tutti i suoi componenti.

Il tecnico del Catania, in ottobre, reduce dal pareggio di Francavilla meritò un generale plauso dell’ambiente per il coraggio delle sue parole tese a tutelare il proprio gruppo di lavoro denunciando l’assenza di una proprietà litigiosa ed inconcludente.

Da allora è passata molta acqua sotto i ponti e talune attenuanti per un team che continua a perdere ed ad incassare gol a grappoli - 26 reti subite in 15 gare terzultima difesa dei tre gironi di C- sono inevitabilmente venute a cadere.

Chi scrive ha della Sigi un’opinione che definire pessima non renderebbe l’idea del reale giudizio su questo raffazzonato sodalizio che -purtroppo -detiene la proprietà del Catania, ma astenersi dal sollevare critiche al roster sarebbe intellettualmente disonesto.

La squadra sta pericolosamente deragliando ed è stata allestita con troppe falle in estate da chi detiene la responsabilità dell’area sportiva.

Nello specifico Maurizio Pellegrino.

Caduto l’alibi delle mensilità non pagate, di riffa o di raffa i calciatori seppure in ritardo sono stati liquidati, occorre oggi spiegare perché sono state perdute due gare di seguito - Foggia e Taranto - gettando alle ortiche quattro punti in classifica, perché il tecnico non riesca ad evitare errori madornali in un comparto difensivo che ha un rendimento disastroso, perché lo stesso Baldini non sia capace di mascherare le sesquipedali lacune detenute dai singoli con una migliore organizzazione di reparto e perché si continui  ad essere vulnerabili nei finali di gara.

E visto che il mister non ci racconta dove si troverebbe oggi il Catania senza la messe di reti di Moro, lo ipotizziamo noi : probabilmente languirebbe in fondo alla classifica in cui di questo passo rischia di finire a seguito della penalizzazione imminente.

La chiamata in correità, per un gruppo che sta comunque rendendo troppo poco rispetto a competitors non più floridi in una C vieppiù modesta - non può non riguardare il direttore dell’area tecnica Pellegrino. 

Da due anni penso che lo stesso non possieda le qualità per ricoprire il ruolo che riveste e mi sembra arduo opporre alcunché di argomentato a questa considerazione.

Quando i soldi sono pochi è d’uopo aguzzare l’ingegno e possedere i giusti contatti per muoversi nei marosi del mercato con efficacia, attitudini che i circa 80 mila euro netti annui consistenti nello stipendio elargito al direttore dovrebbero giustificare.

È stato contrattualizzato Moro, pepita d’oro di una rosa modesta, senza procurarsi l’ombra di un diritto di riscatto e valorizzando pertanto un atleta per il Padova, sono stati pescati al calciomercato difensori come Ropolo o Monteagudo che al “Turati” si trovano difensori molto più forti, non è stato individuato un solo calciatore delle giovanili adatto alla prima squadra, sono stati mantenuti in organico giocatori come Piccolo o Pinto dal rendimento nullo e lo stipendio sontuoso. 

Senza dimenticare la contiguità di una figura che, oltre a non sollevare giammai la benché minima critica verso la proprietà, ne è stato per converso il rappresentante in Lega quando occorreva rassicurare i vertici del calcio di C sulla consistenza del progetto Sigi.

E su questo punto, avere messo la faccia in rappresentanza di codesto sodalizio, ci appare inutile indulgere giusto per carità di patria.

Si può e si deve, in ultimo, fare di più sul campo.

Ed oltretutto cessare di alimentare una narrazione giustificazionista per risultanti scadenti tipica dei resoconti zuccherosi della stampa locale che perpetua nel mescere miele in quantità per mera captatio benevolentiae a buon mercato.

Resta inteso che il principale impaccio per un effettivo rinascimento calcistico a Catania sia costituito da Sigi, ma nelle more di un capitano coraggioso che conduca la navicella in un porto sicuro, lavorare sul campo meglio di come si sta facendo non si può.

Si deve 

Saluti realistici 

 Catania (Getty)
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