Catania, tra stipendi da pagare e vantaggi e svantaggi da Coronavirus. Poi un rebus…

Catania, tra stipendi da pagare e vantaggi e svantaggi da Coronavirus. Poi un rebus…

Il club etneo deve fare i conti con l’emergenza sanitaria

di Redazione ITASportPress

Le 60 società del campionato di Serie C sono attualmente ferme, tuttavia non c’è ancora certezza sui tempi della ripresa: dipenderà dall’evolversi della situazione legata al Coronavirus e dagli stessi club, che inevitabilmente non potranno non “pesare” la volontà di medici e Aic. Intanto i centri sportivi sono deserti. A partire da Torre del Grifo quartier generale del Catania.

SVANTAGGIO – Con la struttura sportiva chiusa tutte le attività collegate (palestre, piscina etc) all’impianto di via Magenta sono ferme. Un danno notevole per le casse del Calcio Catania visto che tra incassi giornalieri e altri introiti in contanti, Torre del Grifo (vero socio di maggioranza del sodalizio del patron Pulvirenti negli ultimi tre anni) produce quasi 350 mila euro al mese.

VANTAGGIO – Da una situazione di svantaggio per colpa del Coronavirus a una invece di vantaggio per il club etneo: le misure adottate dal governo nazionale danno respiro al Catania che avrà la possibilità di dilazionare il pagamento di vari tributi quali Irpef, Inps, Tfr e addizionali varie. C’è la possibilità di pagare entro il 30 giugno e dilazionare il pagamento in 5 mesi. Un grande aiuto per le casse anemiche rossazzurre.

STIPENDI – Nell’immediato però c’è la scadenza di domani 16 marzo. Il Catania infatti dovrà pagare gli stipendi. Bisogna vedere se la società avrà la forza di pagare stipendi a calciatori e dipendenti ed evitare 2 punti di penalizzazione.

DAVIDE FRANCO  – Davide Franco si è dimesso dalla carica di presidente dopo che lo scorso 13 gennaio le Fiamme Gialle si sono recate in via Magenta a casa del patron Nino Pulvirenti. Naturalmente questo porterà a far decadere il Consiglio di amministrazione e anche il nuovo ad Di Natale. Ecco perchè in queste ore sono usciti fuori dei nomi e forse nelle prossime ore potrebbero esserci delle novità con la nuova distribuzione delle cariche. Ma Di Natale resta al suo posto.

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