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La speranza

Catania, Tribunale concede altra proroga dell’esercizio provvisorio

Catania, Tribunale concede altra proroga dell’esercizio provvisorio

Segnale di speranza per il Catania ma scaduta questa nuova proroga c’è il baratro

Redazione ITASportPress

E' un vero assist quello che ha fornito oggi al Catania il Tribunale etneo. Un segnale di speranza per i tifosi e per la squadra rossazzurra. La sezione fallimentare del Tribunale etneo ha infatti concesso una ulteriore proroga (la terza) fino al 17 marzo dell'esercizio provvisorio del ramo d'azienda visto che la vicenda è di particolare interesse sociale. Al momento non è stata data comunicazione su eventuale terza asta dopo quella del 4 marzo con base ribassata a 500 mila euro che comprendeva “diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori; struttura e organizzazione del settore giovanile; immobilizzazioni materiali; indumenti, merce store, targhe, coppe e trofei; due marchi registrati”.  

MANCINI - Per il momento concretamente si è fatto avanti per acquistare il club, l'imprenditore romano, Benedetto Mancini, forse sostenuto da alcuni soci della Sigi. Ma l'ex presidente del Latina non sta trovando il gradimento dei tifosi e di diversi addetti ai lavori, visti i tentativi precedenti andati a vuoto per rilevare il club pontino, il Rieti, il Catanzaro, il Siena, e anche il Palermo. Tutti i tentativi non sono andati a buon fine per svariati disguidi tecnici come l'ultimo per l'asta per accaparrarsi il Catania. Mancini ha presentato adesso una manifestazione di interesse mettendo a garanzia la cauzione di 125 mila euro già versata per il bando. 

LA FRETTA - Bisogna fare presto anche perchè i costi giornalieri del club per portare avanti l'attività agonistica (stipendi a calciatori e dipendenti, trasferte, più tasse) toccano i 15 mila euro al giorno. Dal 22 dicembre fino ad oggi, ultimo giorno dell'esercizio provvisorio, il conto dei curatori per gestire la società è stato di un milione 140 mila euro. Debito che crescerà ancora di 150 mila euro fino al 17 marzo. 

 Catania (getty images)