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La speranza

Catania, Tribunale proroga fino al 28 febbraio l’esercizio provvisorio

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Il Tribunale etneo ha concesso ulteriore tempo per mettere in sicurezza i conti del club e continuare l'attività agonistica fino alla fine della stagione

Redazione ITASportPress

Il cuore del Catania Calcio continua a battere. Il Tribunale etneo dopo i due giorni concessi lo scorso 3 gennaio, oggi ha prorogato ulteriormente l’esercizio provvisorio del ramo d’azienda fino al 28 febbraio. Una mossa arrivata dopo l’esame della relazione dei commissari che ha come obiettivo finale la messa in sicurezza dei conti del club, il proseguimento dell’attività agonistica e infine la vendita del titolo sportivo all’asta. Questa ulteriore proroga dell’esercizio provvisorio, avviata dopo il versamento parziale di 600 mila euro della Sigi nella casse del Catania, fa capire come il Tribunale abbia a cuore questa vicenda di particolare interesse sociale che tiene in ansia tifosi e sportivi. Adesso potrà cominciare la procedura di aggiudicazione che si spera si svolgerà nell’arco di un breve tempo e si concluda con l’annuncio di un nuovo proprietario che dovrà dare il giudice delegato ai fallimenti del tribunale catanese. 

STRADA VIRTUOSA - Questa del Tribunale è l'unica strada per far rinascere il club etneo. Lo scorso 15 ottobre avevamo tracciato questo percorso virtuoso per conservare nome, simbolo e storia del Catania. 

ECCO COSA HA DISPOSTO IL TRIBUNALE -

Il Tribunale di Catania – sezione fallimentare – ha disposto allo stato la proroga dell’esercizio provvisorio del ramo caratteristico di azienda calcistica della Calcio Catania s.p.a. sino al 28.2.2022.

Si riporta la parte dispositiva del provvedimento:

Visti gli artt. 104, 104 ter, comma 7°, e 105 e ss. L.F.

Proroga, in via funzionale al mantenimento dell’asset e alla successiva attività di liquidazione dello stesso, sino al 28/2/2022, alle condizioni tutte meglio specificate in parte motiva, l’esercizio provvisorio del ramo caratteristico di azienda calcistica della Calcio Catania s.p.a., con la prescrizione del rispetto della disciplina di settore anche in tema di sicurezza sui luoghi di lavoro e di adempimento degli obblighi fiscali e contributivi, salve ulteriori proroghe e modifiche.

Prescrive, in particolare, ai curatori:

1) di depositare ogni 10 giorni relazione sull’andamento della predetta attività con dettagliata rendicontazione;

2) di segnalare, in ogni caso e senza dilazione, ai sensi del comma 5°, secondo periodo, dell’art. 104 L.F., al comitato dei creditori (ove costituito) e al Giudice delegato, che se del caso riferirà al Collegio, tutte quelle circostanze che dovessero modificare le condizioni come sopra segnalate in parte motiva, soprattutto avuto riguardo al margine di sostenibilità finanziaria che impone la necessità di uno stringente e costante monitoraggio dei flussi da parte degli organi della procedura;

3) di dedicare un rapporto di conto corrente presso un istituto di credito di sicura affidabilità funzionale ai flussi attinenti al superiore esercizio provvisorio, dovendo gli stessi, contestualmente al conseguimento dell’autorizzazione ex art. 104 ter, comma 7, L.F., specificare il dettaglio degli oneri di gestione ordinaria e indicare i rapporti oggetto di prosecuzione, quelli sospesi e quelli dai quali intendano sciogliersi.

Manda la cancelleria per i connessi adempimenti di legge.

Si comunichi ai curatori.

Così deciso in Catania nella camera di consiglio del 05/01/2022.

Il Presidente

(Dott.Mariano Sciacca)

IL FALLIMENTO - I primi passaggi di questa lunga vicenda risalgono allo scorso 22 dicembre quando con la sentenza 263/2021, la sezione fallimentare del tribunale di Catania ha accolto l'istanza della Procura della Repubblica, dichiarando il fallimento della società rossazzurra a causa di uno stato di insolvenza pari ad un importo complessivo di 56 milioni di euro tra debiti nei confronti dell'erario (53) e debiti sportivi (tre). L'esercizio provvisorio della società è stato affidato a tre curatori fallimentari: i commercialisti Antonio Maria Enrico Giucastro e Daniela D'Arrigo (già componenti del collegio di Ctu nominato dal Tribunale fallimentare) e l'avvocato Giuseppe Basile.

 

 

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