Cessione Catania, la Rosa dei venti si fa largo ma garanzie sì o no?

Cessione Catania, la Rosa dei venti si fa largo ma garanzie sì o no?

Una cordata di 20 imprenditori locali vuole acquisire il club di Pulvirenti ma si attendono sviluppi

di Redazione ITASportPress

Guardarsi negli occhi aiuta, aprire troppo la bocca non è mai un bel segnale quando si deve acquistare una società importante qual è il Calcio Catania, club con 73 anni di storia, con campionati importanti alle spalle e con un pubblico appassionato. A Torre del Grifo in queste ore c’è parecchia curiosità di vedere le carte della cordata di imprenditori locali che hanno deciso di acquisire il Calcio Catania del patron Nino Pulvirenti. Il pensiero della proprietà, che trapela dal quartier generale rossazzurro, è questo: “Siamo onorati dell’interesse mostrato per il Calcio Catania. Ribadiamo la nostra disponibilità ad ascoltare con estremo interesse interlocutori che offrano adeguate garanzie, non solo economiche, volte a rispettare e a coadiuvare il lavoro che, con quotidiano impegno, l’attuale proprietà sta portando avanti da molti anni, nel bene esclusivo del Calcio Catania”.

LA ROSA DEI VENTI – La scalata al Calcio Catania della cordata dei 20 imprenditori locali parte però male. La “Rosa dei venti”, prima di sedersi al tavolo con i vertici del sodalizio etneo e mostrare le garanzie necessarie per poter aprire una trattativa, ha rilasciato interviste e passato ad organi di stampa documenti importanti. Al di là dei tecnicismi non molto graditi dai tifosi, che seguono con attenzione la vicenda e si attendono un epilogo veloce, non si può certo dire che l’operazione “acquista il Calcio Catania” sia partita a fari spenti. La riservatezza di solito è sinonimo di concretezza e di certo al momento c’è solo che questa cordata catanese ieri ha mosso i primi passi con la costituzione del comitato promotore per l’acquisizione del Calcio Catania che dovrà trattare con Pulvirenti.

DUBBI – Finora non è possibile affermare se si aprirà questa trattativa con il gruppo dei venti imprenditori per la cessione del club di via Magenta o si finirà per affermare che si è trattato esclusivamente di una manifestazione di interesse per la società etnea presentata da uno studio notarile di Catania, finalizzata a conoscere esclusivamente la situazione debitoria della società, senza attribuire alcun valore al brand. Il Calcio Catania chiede il massimo della riservatezza, ma invece i promotori della cordata catanese hanno utilizzato una strana modalità di comunicazione facendo uscire persino nomi e cognomi di illustri personaggi catanesi pronti a rilevare il club. La valutazione di un tale comportamento, con le conseguenze del caso, potrebbe avere un peso determinante nella decisione di Pulvirenti di avviare la trattativa per la cessione della società. Insomma ormai si conosce l’identità dei rappresentanti dei potenziali compratori, ultima catena di mosse che potrebbe far sembrare che l’intento dei venti imprenditori sia quello di farsi pubblicità a discapito del Calcio Catania. Restano i dubbi su questa operazione. In tanti si chiedono come possa un gruppo di 20 imprenditori rilevare una società così indebitata e avviare un progetto ambizioso per i prossimi anni. Di illusioni, alle pendici dell’Etna, se ne contano già tante e nessuno crede più al salvatore della patria di turno.

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