Cessione Catania, Pellegrino lascia dubbi. In serata smentito interesse di Lotito. Gli scenari futuri

Cessione Catania, Pellegrino lascia dubbi. In serata smentito interesse di Lotito. Gli scenari futuri

In serata anche l’intervento del presidente Astorina e l’ad Di Natale hanno reso scoppiettante la giornata

di Redazione ITASportPress

Una giornata importante oggi per il futuro del Calcio Catania. La conferenza stampa di Maurizio Pellegrino, rappresentante del Comitato per l’acquisto del club di via Magenta, ha aperto una strada nuova per il passaggio di proprietà del sodalizio del patron Antonino Pulvirenti.  Una conferenza molto attesa che tutti i tifosi rossazzurri aspettavano con trepidazione. I colpi di scena non sono di certo mancati e fra il “dico e non dico”, la chiarezza non è stata tanta. 

MOSSA E CONTROMOSSA – Cinque minuti dall’inizio della conferenza stampa, dai toni forti dell’ex centrocampista del Catania, ed è subito la società etnea a mettere i puntini sulle “i”. Comunicato schietto e chiaro: il Catania ringrazia e rifiuta la proposta, nel pieno di una diretta dove gli acquirenti si paventavano alla città. Non sicuramente uno scambio amichevole di favori, poca simpatia e tanti saluti? Non proprio, è lo stesso Pellegrino a confermare come l’offerta presentata tramite pec ieri sera, sia solo l’inizio di una trattativa. Il gioco delle parti che c’è sempre stato quando s’incontrano domanda e offerta. Quello che è difficile da capire è la tempistica con la quale il club di via Magenta è intervenuto per diramare un comunicato ufficiale. 

PELLEGRINO ALZA LA VOCE – Pellegrino, il frontman del comitato, ha esordito confermando i nomi fatti da a gennaio. Il portavoce, e non finanziatori della cordata, sono oltre che il già citato Pellegrino: Girolamo Di Fazio (ex questore di Agrigento) e Fabio Pagliara (segretario Fidal). Il capitale sociale della S.p.A fondata dal comitato, ammonta a 5 milioni di euro ed è stato confermato dalle banche preposte. Inoltre è stato affermato come il comitato abbia già svolto e superato tutti quei cavilli burocratici che rendono difficile le acquisizioni dei club. Sono state quindi rispettate tutte le norme federali che devono accertare la forza economica del compratore. Pellegrino ha affermato anche che si tratta di uno sforzo economico gigantesco, soprattutto per acquistare una società di Lega Pro. Il comitato ha anche confermato di essere aperto ad accogliere possibili nuovi soggetti in società e che sarebbe disposto a cedere la mano, qualora si paventasse un imprenditore con forza economica maggiore. L’ex tecnico del Catania non ha invece voluto svelare i nomi dei finanziatori, che comunque dovrebbero essere imprenditori locali. Infine è stato asserito come TdG sia il punto cardine per garantire ricchi proventi futuri, se si dovesse arrivare al closing. É anche stato rimarcato come il comitato ad oggi sia l’unica alternativa seria per evitare la cancellazione della matricola 11700. 

L’OFFERTA – La cordata capeggiata dal duo Pagliara-Pellegrino ha presentato un’offerta da 2 milioni di euro per acquistare il Catania.  Ovviamente vanno aggiunti i quasi 55 milioni di debiti che la società rossazzurra vanta nei confronti di fisco, fornitori e altri soggetti terzi. La divisione per il pagamento dell’acquisto del club, verrebbe suddiviso in 200 mila euro che andrebbero subito nelle casse etnee e poi 300 mila euro da versare entro il 6 giugno. Il rimanente milione e mezzo verrebbe garantito con delle cambiali in 28 rate. Sembra però che Finaria valuti il valore del Catania su una cifra compresa fra i 4,5/5,5 milioni di euro. Inoltre i giudici della sezione fallimentare del tribunale di Catania, nutrono dubbi sulla modalità del pagamento.  Parliamo di una dilazione molto lunga che garantirebbe solo il versamento di 500.000 € iniziali. La forbice fra domanda e offerta dovrebbe essere di circa 3 milioni di euro. C’è pure il centro sportivo di Torre del Grifo, che è la prima fonte di guadagno per il club di Pulvirenti. Anche qui c’è da garantire il pagamento di un mutuo abbastanza lungo e oneroso, ma in questo caso sono più i ricavi che i costi. 

DECIDE IL TRIBUNALE – Quel che appare chiaro è che Pulvirenti e Finaria oltre che avere poche alternative, non hanno neanche più il potere decisionale. Con la deposizione del concordato preventivo in bianco al Tribunale di Catania, sarà la sezione fallimentare a decretare congrua o meno un’offerta. Il giudice Bellia coadiuvata dagli avvocati Sanfilippo e Nicolosi, avranno l’importante compito di provare a non far fallire il Catania. 

CONSIDERAZIONI FINALI – Più che una conferenza stampa, quella di oggi di Pellegrino è sembrato uno sfogo pubblico con toni da comizio elettorale. Il rappresentante della cordata si è tolto più di qualche sassolino dalla scarpa, accusando chi non ha remato dalla sua stessa parte. C’è da capire perché è stata indetta questa conferenza stampa, in cui sostanzialmente non è stato detto nulla di nuovo. Nascondere il nome dei finanziatori, oltre che essere stata la cosa più sbagliata, è anche un segnale poco incoraggiante per la tifoseria.  Insomma a che gioco sta giocando il comitato non è ancora chiaro. Pubblicità per avvicinare nuovi imprenditori o sfogo per non aver accettato l’offerta? I dubbi rimangono sul tavolo e questa conferenza non è servita a dissipare la coltre di nebbia.  Aspettiamo l’evidenza fondi e i nomi del pool di imprenditori che vogliono finanziare l’opera. Attendiamo nuovi sviluppi ma la fumata, per ora, è nera!

LOTITO NON C’E’ – Serata con palla ai massimi dirigenti del Calcio Catania. Ad “Unica Sport”, hanno parlato il numero uno del Catania, il neo presidente Gianluca Astorina e l’amministratore delegato Giuseppe Di Natale. Il presidente ha detto che: “L’offerta che ci è pervenuta da parte del comitato non è adeguata, questa squadra ha una storia e un blasone e l’offerta non rientra con l’impostazione nei nostri canoni. Il Catania non è solo debiti, ci sono anche crediti, giocatori, Torre del Grifo e un ottimo settore giovanile, il valore a bilancio è 18 milioni anche se non contiamo di vendere per quella cifra”. Di Natale ha confermato anche che il club rosso azzurro è stato appetibile per più soggetti: “A febbraio c’è stato un forte interessamento di un acquirente che poi non si è concretizzato, noi siamo aperti ad ascoltare tutte le proposte, l’unica soluzione è vendere. Se era Lotito? No assolutamente, il presidente della Lazio non ha mai presentato una offerta per rilevare il Catania”

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy