Crisi Catania: solo Pisseri promosso. Bocciati dirigenti, tecnico e squadra

Crisi Catania: solo Pisseri promosso. Bocciati dirigenti, tecnico e squadra

Dal mercato inadeguato agli errori di Rigoli. La Lega Pro rischia di essere un calvario per il Catania

di Redazione ITASportPress

LO MONACO 

Stecca ancora il Catania che non vince neanche al “Massimino”, fino a qualche giornata fa il fortino etneo, e non riesce a segnare contro un avversario di categoria, ma nulla di più come l’Andria tra l’altro in inferiorità numerica nell’ultima mezzora di gara. A fine anno si sparano i botti, ma questo Catania ha le polveri bagnate visto che con 24 reti all’attivo, è uno degli attacchi più sterili di tutti e tre i gironi di Lega Pro. Una situazione ai limiti dell’assurdo con le colpe (in rigoroso ordine di responsabilità) che appartengono a società, tecnico e giocatori. Chi più, chi meno, ci ha messo del suo, dimostrandosi ad oggi non all’altezza di un campionato non di grandi contenuti tecnici.

Malgrado i proclami di inizio stagione da parte della dirigenza etnea (“Siamo più forti di Lecce e Foggia”) si può affermare che gli uomini mercato hanno condotto una campagna acquisti deficitaria per non dire disastrosa. Stranieri, sudamericani in particolare, veri flop e attaccanti che si sono rivelati giocatori apparentemente sul viale del tramonto per motivazioni e guai fisici o acerbi per la categoria. Il mercato, giudicato da 8/9 in pagella a settembre da quasi tutti gli addetti ai lavori, ha mostrato tutte le sue lacune in ogni reparto.

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