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Esclusiva

Lega Pro, Macalli a ISP: “Il Catania non andava iscritto. Nessuno ha controllato…”

Lega Pro, Macalli a ISP: “Il Catania non andava iscritto. Nessuno ha controllato…”

L'ex presidente della Lega Pro dice la sua sul caso Catania ai microfoni di Itasportpress

Redazione ITASportPress

La situazione drammatica del Catania dal punto di vista finanziario fa discutere parecchio. La proprietà del club etneo non è riuscita neanche a pagare gli stipendi della nuova stagione e i calciatori stante l'insostenibilità del contesto, hanno deciso di mettere formalmente in mora la società al pagamento delle retribuzioni dovute, con l'assistenza dell'Assocalciatori. Molti addetti ai lavori si sono chiesti come mai il club etneo è riuscito ad ottenere l'iscrizione al campionato ottenendo l'ok dalla Covisoc pur presentando una situazione così pesante.

GHIRELLI - “La vicenda mi preoccupa prima di tutto perché è un grande club e un pezzo della storia del calcio italiano, rappresenta una grande città, una grande provincia, una passione che corre per tutto il mondo. È una situazione complessa da molto tempo, alla quale SIGI ha cercato di dare una risposta". Fu questo il primo pensiero a iscrizione avvenuta di Francesco Ghirelli, presidente della Lega Pro, in merito alla situazione societaria del Catania.

MACALLI - Ma senza voler entrare troppo nei tecnicismi che hanno consentito alla SIGI di ottenere l'iscrizione al campionato 2021/22, l'ex presidente della Lega Pro Mario Macalli ai microfoni di Itasportpress.it, sulla questione ha detto: “Con tutto il rispetto per i tifosi del Catania, che non hanno alcuna colpa, questa squadra non poteva essere iscritta al campionato. Ma nessuno ha controllato chi ha effettuato certi investimenti…”. Insomma Macalli è stato fin troppo chiaro.

 Ghirelli (Getty Images)

 

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