Pagellone di fine stagione 2015/2016: tutti i voti ai giocatori del Catania

Pagellone di fine stagione 2015/2016: tutti i voti ai giocatori del Catania

L’anno si è concluso. Scopriamo chi in casa Catania – al di là della salvezza conquistata in extremis – è stato promosso, bocciato o rimandato.

di Redazione ITASportPress

Tutto è bene quel che finisce bene. Il Catania conclude la sua stagione in Lega Pro con la tanta agognata salvezza. Finale stentato ma positivo di un campionato che i rossazzurri hanno vissuto come se fossero stati sulle montagne russe: tanti gli alti e i bassi che ne hanno condizionato performance e risultati. Protagonisti gli interpreti in campo, a cui ItaSportPress assegna voti e giudizi, tracciando un resoconto del cammino etneo in terza serie.

PORTIERI

Elia Bastianoni 5 –  Debutta nel recupero della seconda giornata di campionato in casa contro il Cosenza. Colleziona in totale 11 presenze. Gli errori al cospetto del Melfi, però, lo relegano nuovamente in panchina. Uscite a vuoto, e reattività a intermittenza, spesso causa di sconfitte o pari evitabili, annebbiano le prestazioni del classe ’91, che non raggiunge la sufficienza.

Luca Liverani 6.5  Esordisce a Matera dando sfogo a interventi spericolati, ma efficaci. Non il classico portiere che resta fermo tra i pali. Ma una mina vagante, che spesso preferisce sradicare la palla dai piedi dell’avversario, piuttosto che attenderlo in porta. Rischia, e non poco. Ma la presa sicura e l’elevata capacità di reazione cancellano qualche errore banale commesso in chiusura, come contro il Foggia.

Florin Logofatu s.v. Il giovanissimo portiere, arrivato a febbraio dalla Caratese, non è mai sceso in campo durante il girone di ritorno. In panchina solo contro Ischia, Lecce e Catanzaro.

DIFENSORI

Alessandro Bastrini 5.5 – A lungo out per problemi muscolari, nel finale di stagione dà il suo contributo in termini di esperienza. Doveva essere il titolare con Ferrario e invece deve recitare un ruolo da comprimario.

Dario Bergamelli 7 – Due reti e tanta grinta. Il centrale rossazzurro è stato il migliore del reparto per continuità di rendimento. Una delle colonne da cui ripartire.

Stefano Ferrario 5.5 – Meno di quindici presenze, più volte in difficoltà, Ferrario poteva e doveva far di più. Anche in questo caso i guai fisici ne hanno limitato il rendimento.

Desiderio Garufo 6 – Ha alternato cose buone ad altre meno buone. Il grave errore di Castellammare, poi il riscatto complice anche i guai fisici di Parisi. Finale di stagione di nuovo in calo.

Leonardo Nunzella 6.5 – Un ‘Frecciarossa’ per gran parte della stagione, poi un’evidente flessione dovuta al mancato ricambio sulla sua fascia. Tornerà a Lanciano (e magari si ritroverà i rossazzurri di fronte il prossimo anno). Fossimo nella società, però, un tentativo per confermarlo lo faremmo.

Tino Parisi 5 – 12 presenze, un lunghissimo stop per guai fisici. Non è riuscito a imporsi. Avrà un’altra chance? Presto per dirlo.

Carlo Pelagatti 6 – Un finale in calo, ma Pelagatti ha dimostrato poliedricità giocando da centrale e anche da terzino destro. Ha palesato limiti, ma è un elemento sui cui si può ripartire per il prossimo anno. PS Da evitare le espulsioni.

CENTROCAMPISTI

Davide Agazzi 6 – Una costante nel corso di quasi tutta la stagione. In fase di costruzione perde lucidità rispetto a inizio campionato. Ripartenze errate o assist imprecisi fanno del classe ’93 una pedina talvolta evanescente a centrocampo. Anche se da regista non lesina incursioni funzionali al reparto avanzato. Realizza un gol contro il Melfi. In generale, un filtro sufficiente alla manovra etnea.

Francesco Bombagi 6  A gennaio saluta la Juve Stabia e si accasa al Catania. Con Pancaro racimola pochi minuti, e non ha la possibilità di brillare. Con Moriero è titolare inamovibile sulla trequarti. Crea movimento in avanti, offrendo spunti interessanti ai compagni. Una sola rete, da ex, ai danni delle Vespe.

Ivan Castiglia 6 – Continuità in campo interrotta dall’infortunio. Torna e conferma quanto fatto in precedenza. Dedito al sacrificio, coopera tanto in fase di copertura, raddoppiando la marcatura, quanto in fase di spinta. Perde palla occasionalmente, ma è indolore.

Domenico Di Cecco 6.5 – Dalla Virtus Lanciano con furore. Risveglia il gioco in mediana col suo arrivo durante la finestra di mercato invernale. Punto fisso, mette a disposizione della squadra una stazza fisica non indifferente, che gli permette di vincere i contrasti e saltare l’uomo, grazie anche alla spiccata rapidità. Non sfigura come terzino contro la Fidelis Andria, ostentando giocate d’esperienza.

Gianluca Musacci 5.5 – Partenza sprint a centrocampo, salvo poi calare d’intensità al ritorno. È dotato di un buon tiro, utile dalla trequarti o dalla bandierina. Va in rete contro il Catanzaro: eurogol a cui contribuisce la disattenzione del portiere avversario. Convive a fatica con Agazzi. Rende più se solo in regia. Predilige i retropassaggi in fase di costruzione. Troppi, però, i disimpegni sbagliati, favorevoli ai contropiedi degli sfidanti.

Matteo Pessina s.v. – Disputa solo il primo tempo della trasferta di Ischia. È tra i gli spettatori più usuali dalla panchina, nonostante abbia rivelato scatti discreti e una buona visione di gioco.

Andrea Russotto 6.5 – Determinante in casa contro Ischia, Messina, Melfi e Fidelis Andria. Solito ai gol dalla distanza o su punizione, mostra guizzi offensivi insidiosi, soprattutto se in giornata. Dribbling e corsa le armi impugnate dal classe ’88, che in accelerazione supera l’avversario, svariando da una parte all’altra del campo. Ala sinistra, infatti, può anche essere schierato sulla destra. Arriva con frequenza al limite per poi scaricare e servire i compagni con cross o tiri intrisi di potenza, ma non sempre precisi.

ATTACCANTI

Elio Calderini 5.5 – Veniva da un buon campionato con il Cosenza, quello con il Catania, invece, è stato decisamente poco entusiasmante. Deludente nel finale soprattutto dopo l’inizio promettente. La sua stagione è la perfetta rappresentazione di quella del Catania: partenza sprint, finale in affanno.

Caetano Calil 6 – Una prima parte di stagione da top player tanto da essere nominato giocatore dell’anno della Lega Pro. Poi un 2016 da incubo: 2 reti e tante partite senza un guizzo. Dal capitano rossazzurro ci saremmo aspettati qualcosa in più. Una sufficienza che è una media tra il 7 di fine 2015 e il 5 del primo scorcio di 2016.

Luigi Falcone 5.5 – Poteva anche lui fare di più e invece non è riuscito, complice, anche per lui, guai fisici, a imporsi come titolare del reparto. Discontinuo, ma talentuoso, può ancora migliorare.

Gianvito Plasmati 6 – Tre reti pesanti, ma anche un impiego con il contagocce. Una sufficienza stiracchiata soprattutto per quel gol alla Lupa Castelli, ancora più decisivo se si guarda la classifica finale.

Arturo Lupoli 4.5 – Purtroppo conferma di essere in parabola discendente. Sei mesi difficili, ai margini nell’ultimo periodo.

Francesco Felleca & Axel Gulin s.v.  La situazione difficile della squadra rossazzurra non ha permesso loro di mettersi in mostra.

PAGELLE  a cura di

Andrea Carlino & Veronica Celi

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