Barcellona, Rakitic teme l’Inter: “Hanno fame di Champions. Monchi? Lo volevo uccidere…”

Barcellona, Rakitic teme l’Inter: “Hanno fame di Champions. Monchi? Lo volevo uccidere…”

“Icardi è uno dei migliori attaccanti del mondo. Perisic mi dice che è cresciuto tanto”

di Redazione ITASportPress
Rakitic

Al Camp Nou sarà battaglia. Il Barcellona ospita l‘Inter per sfida che vale per la terza gara del girone di Champions League. Da una parte non ci sarà Messi, dall’altra mancherà Nainggolan, ma in campo sarà guerra senza esclusione di colpi. Ne è sicuro Ivan Rakitic, centrocampista dei blaugrana, che è stato intervistato da La Gazzetta dello Sport. Inter, momento dei suoi e un ricordo anche alla passata stagione quando la Roma eliminò proprio il Barcellona dalla Champions League.

INTER – “Si vede anche da fuori che la squadra sta bene, è unita, felice, che l’ambiente è positivo. Quando una squadra prende certi ritmi acquisisce forza ed è difficile da battere. Ci aspettiamo una gara molto complicata, anche se l’assenza di Nainggolan è importante. L’Inter è pronta e ha fame di Champions, ne ho parlato anche con Rafinha che la conosce molto bene”. Su Icardi poi aggiunge: “E’ alla prima Champions? Sembra una bugia. È uno dei migliori attaccanti del mondo. Perisic mi dice che è cresciuto tanto, che sa bene l’importanza che ha per la squadra e la fiducia che i compagni hanno in lui, che è molto partecipe. A me sembra un vero capitano. Un gol su 15 palloni toccati nel derby? È tornato Pippo Inzaghi! Mauro è uno di quegli attaccanti che hanno un’occasione e segnano, che non hanno bisogno di molto per far danno e per questo va controllato sempre. Guarda cos’è successo al Milan. Nel movimento che fa nel gol non c’è nulla di casuale: ci ha pensato, ci ha lavorato, e boom, uno a zero e tutti a casa. Ognuno gioca col suo stile e io vedo l’Inter molto sicura, convinta di ciò che fa e di come lo fa”.

ASSENZA – Al Barcellona mancherà Messi, una grave perdita per i blaugrana: “Stiamo parlando del miglior giocatore del mondo e forse della storia, è complicato giocare senza di lui. Bisogna guardare avanti e prepararsi bene: la sua assenza è un’opportunità per gli altri e per dimostrare a lui che anche quando non c’è la squadra è in grado di lavorare bene. Io sono molto fiducioso”.

ROMA  – “Monchi? Lo volevo uccidere. Prendergli la testa e staccargliela. Ciò che ha fatto con la Roma è straordinario. È Il miglior acquisto della Roma in non so quanti anni, con tutto il rispetto per i giocatori. Se la Roma è tornata ad essere forte e competitiva gran parte del merito va a lui”.

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