Champions League, show di Lautaro e Lukaku: l’Inter vince 3-1 a Praga. Pari Liverpool-Napoli

Che serata europea!

di Redazione ITASportPress

Serata straordinaria di Champions League. L’Inter resta pienamente in corsa per gli ottavi di finale grazie al successo per 3-1 ai danni dello Slavia Praga in una partita che sembrava davvero stregata per i nerazzurri, che però sono riusciti a fare propria grazie al genio dei soliti Lautaro Martinez e Lukaku, due attaccanti straordinari, che hanno fatto vedere cose straordinarie. Ad Anfield, impresa anche del Napoli, che blocca 1-1 in casa propria il Liverpool, qualcosa non da tutti: gara di grande sofferenza, ma il punto è di grande spessore: vantaggio di Mertens, pari nella ripresa di Lovren. Qualificazione rimandata all’ultima giornata anche per gli azzurri (sarà sfida al San Paolo col Genk).

LIVERPOOL-NAPOLI 1-1

Primo tempo – Inizio brillante degli azzurri, che riescono a passare in vantaggio al 21′: duello aereo a centrocampo fra van Dijk e Mertens, l’olandese chiede fallo ma si va avanti, allora Di Lorenzo lancia in campo aperto proprio il belga, che incrocia alla grande di destro da posizione defilata. Klopp a bocca aperta, tante le proteste per quel possibile fallo su van Dijk. L’arbitro consulta il Var, dà ragione agli azzurri. Nella seconda parte di tempo cresce il Liverpool, che domina, ma il Napoli resiste.

Secondo tempo – Anche la ripresa è tutta di marca Reds, con il Napoli chiamato solo a difendere e soffrire di continuo. Manovre accerchianti e avvolgenti del Liverpool: al 55′ Meret esce male dalla propria area, Firmino gira verso la porta e miracoloso salvataggio sulla linea di Koulibaly. Ancora il brasiliano ci prova di testa al 62′, palla fuori davvero di poco; il gol arriva al 65′  sugli sviluppi di un corner: Lovren stacca più in alto del marcatore diretto Mertens e di testa infila il meritato pareggio, 1-1.


SLAVIA PRAGA-INTER 1-3

Primo tempo – Gara dalle mille emozioni e dalle mille occasioni. La prima è al 10′ con la girata improvvisa di Lautaro, che però non inquadra la porta, cosa che invece fa alla grande poco dopo, ricevendo dalla giocata sensazionale di Lukaku, che sulla destra ne ha dribblati due in gran scioltezza. Lo Slavia reagisce fra il 28′ e il 31′ con due conclusioni dalla distanza di Husbauer, senza però impensierire Handanovic. Fra il 35′ e il 38′ succede di tutto: lo Slavia sbaglia in uscita, Lautaro recupera, palla dentro per Lukaku che a porta segna il raddoppio. L’arbitro però consulta il Var, osserva un precedente contatto di de Vrij su Olayinka nella propria area, decide per il fallo, allora annulla la rete del belga e assegna il rigore ai cechi, che non viene fallito da Soucek (conclusione centrale, Handanovic tocca ma non basta).

Secondo tempo – L’Inter domina nella ripresa, ma la porta sembra stregata, fino a quel gol di Lukaku che ha fatto esplodere il settore ospiti. Al 55′ Brozovic calcia col mancino, palla alta non di molto; al 63′ conclusione di Masopust, leggera deviazione e Handanovic vola per mettere palla in corner. Poco dopo, numero straordinario di Candreva sul fondo, cross dentro e Lukaku di testa colpisce la parte bassa della traversa. La traversa è colpita anche da Brozovic poco dopo per il destro formidabile di Brozovic dalla distanza. Tutto è apparecchiato per il vantaggio nerazzurro, ma per poco non arriva la beffa: al 73′ Borja Valero regala clamorosamente palla a Masopust, Handanovic fenomenale nel respingere il tentativo ravvicinato del giocatore dello Slavia, tenendo in vita l’Inter. Lautaro-Lukaku si scatenano nel finale: al 74′ sponda del belga, l’argentino calcia di destro e mette fuori di nulla, poi lo stesso Toro non inquadra la porta con diagonale mancino ravvicinato. Il tripudio accade al minuto 81: lancio lungo di Lazaro, finta di Lautaro, l’ultimo uomo dello Slavia scivola e manda in porta Lukaku tutto solo, che salta il portiere e deposita in rete. L’ex Chelsea, al minuto 88, con un pregevolissimo cross d’esterno permette a Lautaro di fare 3-1 con una botta al volo imparabile, da vero campione. Nel recupero addirittura è poker, con un gol di Lukaku da mani nei capelli: ripartenza personale, dribbling, mancino poderoso sul primo palo. L’arbitro, però, annulla consultando il Var. Poco male, l’Inter vince ed è pienamente in corsa per gli ottavi.

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