Napoli, Ancelotti: “Con il Liverpool partita complicata ed eccitante”

Napoli, Ancelotti: “Con il Liverpool partita complicata ed eccitante”

Gli azzurri attesi dal match di Champions League contro i Reds

di Redazione ITASportPress

Vigilia di Champions League per il Napoli, che domani, alle 21, ospiterà al San Paolo il Liverpool, detentore del trofeo. Una sfida che è stata presentata dal tecnico Carlo Ancelotti in conferenza stampa. Al suo fianco presente anche l’attaccante Fernando Llorente.

LIVERPOOL – “Il Liverpool è cresciuto rispetto allo scorso anno: la stagione passata gli ha dato maggior sicurezza e fiducia. Sta giocando in modo quasi automatico. Siamo cresciuti però anche noi in qualità e conoscenze. Sarà una partita emozionale come quella dello scorso anno, equilibrata e con molta intensità. Il nostro obiettivo è passare il turno, ci confronteremo con i migliori del gruppo e d’Europa. Sarà un test difficile, ma anche eccitante”.

FORMAZIONE – “Non dobbiamo snaturare la nostra identità, anche se è chiaro che prenderemo spunto dai problemi avuti contro di loro così come dalle cose positive. L’aspetto difensivo è importante, ma in queste partite conta anche la qualità”.

LOZANO – “E’ un ragazzo umile, serio e intelligente. Ha grandi qualità che fino ad ora ha mostrato solo in parte, visto che è qui da poco. Non ho dubbi che farà benissimo”.

FAVORITI – “Di solito sono i campioni d’Europa ad essere i favoriti…”.

DIFFERENZA – “La differenza la fanno i giocatori, gli allenatori possono solamente non fare danni. Ci sono quelli che distruggono le squadre e quelli che non incidono”.

ROSA – “Abbiamo una rosa competitiva in tutti i reparti. Possiamo competere su tutti i fronti, ma dobbiamo andare avanti passo dopo passo. Ora pensiamo a passare il turno: possiamo farcela”.

RUOLO IN CHAMPIONS– “In Champions possiamo essere protagonisti, ma il cammino dipende da tanti fattori. Non si può dire dove arriveremo: pensiamo a passare il girone poi vedremo”.

RICORDI – “Sono legato al Liverpool per lo più per le delusioni, come l’84’ e la finale 2005. E’ però una squadra che mi ispira simpatia: giocare là è sempre emozionante per l’ambiente unico che si viene a creare”.

KOULIBALY E VAN DIJK – “Sono tra i migliori difensori al mondo per qualità, carattere ed esperienza, ma ce ne sono anche altri”.

AMBIENTE – “Il fattore ambientale per loro incide, speriamo possa incidere allo stesso modo il San Paolo. Lo scorso anno loro hanno perso tutte e tre le gare in trasferta del gruppo, ma hanno conquistato il passaggio del turno in casa. Rispetto alla stagione passata sono però più solidi anche fuori”.

CONOSCENZA – “Ci conosciamo a vicenda, quindi le cose si pareggiano. Vedremo se ci saranno sorpresa dal punto di vista tattico. Vorrei uscire da questa gara con la stessa sensazione dello scorso anno: il risultato non è la cosa più importante. Abbiamo sfiorato il passaggio del turno in un gruppo per tutti impossibile, la delusione ha poi inciso sul rendimento dei mesi successivi”.

ITALIANE – “Credo che il Napoli, così come la Juventus, l’Inter e l’Atalanta, possano essere competitive. Tutte e quattro possono passare il turno”.

CITTA‘ – “Il Liverpool ha detto ai suoi tifosi di stare attenti a Napoli. Questa non è una città pericolosa, possono godersi il mare e il cibo, devono sfruttare l’occasione per vedere la bellezza della città”.

LLORENTE – “Fernando è qui perché può esserci utile. E’ un ottimo attaccante, non è forte solo di testa: è un calciatore completo”.

Queste invece le parole di Llorente: “Consigli da dare al mister? Nessuno, lui il Liverpool lo conosce bene, l’ha studiato meglio di tutti. Servirà una gara perfetta: loro sono fortissimi e non dovremo fare errori. Quando rubano palla e ripartono sono micidiali. A Napoli c’è un calore impressionante della gente, lo percepisci appena arrivi. Non vedo l’ora di fare un gol per dedicarlo ai tifosi. Rabbia per la finale persa con il Tottenham? E’ stato doloroso. Questa per noi sarà un’opportunità per dimostrare di poter stare al loro livello. Se è ripetibile quello fatto con gli Spurs? Certo, ma è difficile. Dobbiamo pensare di partita in partita: se sbagli una gara tutto si complica. Io voglio aiutare la squadra in ogni partita”.

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