Amkar, Gadžiev a ISP: “Nostro obiettivo non è l’Europa. Arbitri? Sbagliano sempre a favore big”

Amkar, Gadžiev a ISP: “Nostro obiettivo non è l’Europa. Arbitri? Sbagliano sempre a favore big”

L’allenatore dell’Amkar Gadži Gadžiev cerca di tenere bassi gli entusiasmi in casa rossonera: la squadra di Perm’ si trova in posizioni di tutto rispetto e i tifosi, da sempre abituati a lottare per la salvezza, sognano in grande pensando a traguardi europei

di Danilo Costanzo

Gadži Gadžiev, tecnico dell’Amkar, ha fatto il punto della situazione ai microfoni di ItaSportPress sul campionato strabiliante dei suoi, quinti a quota 16 dopo 9 giornate, a soli 3 punti dal primo posto.

  • Mister Gadžiev, l’Amkar è indubbiamente la sorpresa di questo campionato. Mostra un buon calcio, efficiente, come dimostra la classifica. L’anno scorso la squadra ha totalizzato 31 punti, quest’anno ne ha già raccolti più della metà in sole 9 partite. Ha cambiato qualche tattica di gioco oppure la squadra continua a giocare come lo scorso anno?

Quest’anno la squadra gioca con tre centrali in difesa, l’anno scorso erano solo due. Non credo ci sia tutta questa grande differenza tra questi due schemi di gioco. Spesso le squadre che giocano con schemi differenti raggiungono gli stessi risultati. La maggior parte delle squadre di tutto il mondo gioca con due centrali, ma ultimamente in Prem’er Liga ci sono sempre più squadre che passano ad un sistema di gioco con tre difensori centrali. Forse il tutto è dovuto all’esempio del Rostov, con questo schema ha ottenuto risultati molto importanti. In passato ho già adottato uno schema con la difesa a tre, ad esempio nel 2004, quando arrivai terzo in campionato con il Kryl’ja Sovetov. Credo comunque che qualsiasi tattica sia finalizzata ad una cosa sola: realizzare le occasioni che si creano. Il risultato dipende sempre dal livello di preparazione dei giocatori e soprattutto dalle loro qualità”.

  • L’Amkar è la miglior difesa del campionato. La squadra presta più attenzione alla fase difensiva rispetto agli anni passati?

“Sì, decisamente. Ma anche in passato abbiamo avuto delle serie positive in questo senso. Ad esempio, due stagioni addietro, verso la fine del campionato, abbiamo giocato contro le squadre che stavano in vetta alla classifica e in sei incontri abbiamo preso solamente due reti. Credo che da questo punto di vista abbiamo fatto un altro passo in avanti, in difesa giochiamo davvero come si deve”.

  • L’obbiettivo stagionale qual è? Resta sempre la salvezza o si può parlare di Europa?

“Non pensiamo a queste cose, la società non ha parlato di Europa. Il nostro obbiettivo è fare bene ad ogni gara, per noi ogni incontro è importante. Cerchiamo di fare bene domenica dopo domenica, tutto qui”.

  • Cosa ne pensa di quel che è accaduto nel Derby delle due Capitali tra Zenit e Spartak? L’arbitro Ivanov secondo lei ha sbagliato?

“Non voglio giudicare l’operato del direttore di gara. Posso dire che, forse, nel nostro Paese gli arbitri sbagliano spesso a favore dei club più ricchi ed influenti. Ma credo che questo problema esista un po’ dovunque, non solo in Russia”.

  • Secondo lei chi vincerà quest’anno la Prem’er Liga?

“Credo che lo Zenit abbia più possibilità rispetto alle dirette concorrenti. La squadra ha davvero un grande potenziale, l’intero club è ben organizzato, hanno indubbiamente l’organico più forte. Ma anche il CSKA se la giocherà fino alla fine.

  • E chi, secondo lei, retrocederà?

A questa domanda non vorrei rispondere. Tutte le squadre che si trovano in fondo alla classifica hanno più o meno lo stesso livello. Credo sia difficile fare pronostici, tra l’altro penso sia pure superfluo”.

  • L’Amkar incontrerà la Lokomotiv nel prossimo incontro di campionato. Il vostro prossimo avversario sta attraversando un momento non felicissimo. Secondo lei, c’è qualcuno tra le fila della Loko che potrà crearvi dei problemi?

“Dall’ultimo incontro la squadra ha a disposizione ben quindici giorni per preparare la partita, grazie alla sosta del campionato. In tutto questo tempo può cambiare ogni cosa. Tra l’altro parliamo di una squadra che può contare su molti giocatori di grande livello. Non sto qui a fare nomi, la Lokomotiv ha ottimi giocatori in tutti i ruoli”.

  • In Coppa di Russia giocherete contro l’Ural. Avete già incontrato la squadra di Ekaterinburg in campionato e avete vinto. C’è da aspettarsi un bis pure in Coppa? A parte Zenit e Krasnodar tutti i top club della Prem’er sono stati eliminati. La finale resta un sogno oppure può essere un obbiettivo a portata di mano?

Ogni gara fa storia a sé. Anche se hai incontrato una squadra da poco, tutto cambia. Noi, ovviamente, ce la metteremo tutta, cercheremo di arrivare il più lontano possibile. Ma anche in Coppa vale lo stesso ragionamento fatto per il campionato. Bisogna pensare partita dopo partita. Da noi si lavora così. Tra l’altro, sia in questa stagione che in quella passata la società non ha speso un solo centesimo durante il mercato. Non abbiamo le stesse ambizioni dei top club come ad esempio lo Zenit. Quelli hanno un budget venti volte maggiore del nostro”.

  • Il cannoniere della squadra è Zajtsev, difensore. Ci sono dei problemi in attacco o semplicemente si tratta di un caso?

Abbiamo problemi in attacco, a centrocampo e in difesa. Non possiamo dire che Zajtsev sia il nostro cannoniere. Il goleador è un giocatore che segna almeno dieci reti. Ad oggi ha solo avuto più fortuna rispetto ai suoi compagni di squadra che giocano in attacco”.

  • Chi convocherebbe dei suoi in Nazionale?

In rosa abbiamo alcuni giocatori dall’ottimo potenziale, se riuscissero a crescere come si deve potrebbero anche aspirare ad una convocazione in Nazionale. Ma oggi non direi che i nostri giocatori possano giocare a livelli da Nazionale”.

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