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Esclusiva

Bertarelli a ISP: “Sarà derby duro e brutto. Lanna fondamentale per ripartire”

L'ex calciatore della Sampdoria ha risposto ai microfoni di Itasportpress

Redazione ITASportPress

In merito all’imminente Derby della Lanterna, la redazione di ItaSportPress.it ha intervistato in esclusiva Mauro Bertarelli, ex calciatore della Sampdoria (1992-1996).

La stupisce l’attuale momento di appannamento della Sampdoria?

“Sembra una stagione nata storta, sicuramente al di sotto delle aspettative. C’è da aspettarsi qualcosa di importante l’anno prossimo”.

Cosa c’è da correggere?

“Io sono convinto che c’è proprio la necessità di fondare una squadra per Giampaolo. Lui è tornato in blucerchiato quest’anno, ma può incidere soltanto la prossima stagione, quando comincia con la sua squadra”.

Quagliarella ha ancora cartucce da sparare?

“Uno come Quagliarella può smettere quando vuole. Senza nessuna ombra di dubbio”.

Da quali presupposti sarà necessario ripartire l’anno prossimo?

“Io ho fatto parte di una Sampdoria che ha inciso fortemente nel calcio italiano. Penso che un presidente come Lanna sia fondamentale”.

Lei lo conosce: come giudica, sin qui, il suo apporto?

“Io conosco molto bene Lanna. Secondo me ha iniziato, piano piano, a riportare un senso di appartenenza che – forse – negli anni prima si era un po’ perso. Alla Sampdoria giochi chi vuole scrivere la storia del club. Mi sembra sodato”.

L’addio turbolento di Ferrero può avere inciso sul rendimento dei giocatori?

“Forse in autunno qualche punto di troppo si è perso. Ma non riesco a focalizzarmi solo su quello come problema. Quando è accaduto il fattaccio di Ferrero, la Samp ha vinto il derby di andata…”.

A proposito: che tipo di derby prospetta?

“Sarà molto “”brutto”, ne sono convinto”.

Per quali ragioni?

“Sarà un derby molto duro dal punto di vista fisico. Io sento che né Genoa, né Sampdoria possono sbagliare. C’è in palio, in primis, la salvezza. Soltanto dopo verrà l’orgoglio cittadino. Sarà una partita “maschia”, senza esclusione di colpi”.

Qual è il Derby della Lanterna da lei disputato che conserva scolpito nella mente?

“Senza nessuna ombra di dubbio, porto nel cuore il mio primo derby, quello del 1992-1993. Vincemmo 4-1 e segnai. Per la prima volta capii quanto erano importanti i tifosi sugli spalti: in quello stadio non sono soltanto un banalissimo dodicesimo uomo…”.