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Esclusiva

Cagliari, Gori a ISP: “Manca progetto, investimenti e idee. Per la salvezza serve miracolo”

(Getty Images)

L'ex calciatore della squadra isolana ha parlato ai microfoni di Itasportpress

Redazione ITASportPress

In merito all’attualità in orbita Serie A, la redazione di ItaSPortPress.it ha intervistato in esclusiva Sergio Gori, ex – tra le varie – di Inter, Juventus, Cagliari e Verona.

Cominciamo dal “suo” Cagliari: si aspettava una stagione tanto complicata?

“Assolutamente no. Sono davvero amareggiato…”.

Come si spiega i notevoli problemi?

“Purtroppo non ci sono le idee chiare alla base. E quando manca un progetto è difficile che le cose vadano bene. Un anno fa il Cagliari lottava per la salvezza, oggi uguale…”.

Che cosa è mancato?

“Gli investimenti…”.

Il Cagliari ha acquistato, tuttavia, Strootman, Nainggolan, Caceres, Keita…

“Sono mancati gli investimenti mirati. Non si è pensato a costruire una rosa giovane e valida in prospettiva. Dei calciatori presi chi voleva realmente venire a Cagliari?”.

Crede nella salvezza?

“Mi sembra molto complicato. O succede un miracolo nel girone di ritorno, oppure è dura”.

Come commenta l’incremento dei positivi e l’ipotesi rinvii delle partite all’orizzonte?

“Spero non si torni alla situazione dell’anno scorso, con le partite rinviate. Auguriamoci che contagi e decessi non aumentino”.

Si aspettava un’Inter ugualmente performante con Inzaghi?

“Sì, perché è un grande allenatore. Si vede già la sua mano nell’Inter”.

E’ la favorita numero uno per lo scudetto?

“I campioni uscenti sono sempre i favoriti. Ma il campionato è ancora lungo: non si diano per spacciate Milan, Napoli e Atalanta…”.

Crede nel possibile rientro in corsa improvviso della Juventus?

“No, la Juve non è affatto guarita…”.

Per quali ragioni?

“Manca un centrocampista di qualità. E anche in difesa hanno grossi buchi. Chiellini, il miglior difensore che hanno, è a mezzo servizio…”.

Quale deve essere l’obiettivo stagionale dei bianconeri?

“La qualificazione in Champions League. E non sarà semplice”.

Come giudica le parole di Raiola sul futuro di De Ligt?

“Raiola è il procuratore di De Ligt e prova a farne gli interessi nel miglior modo possibile. Ora la palla passa alla Juve, che credo stia elaborando una strategia anche in base al bilancio”.

Chiosa su un altro suo ex club, il Verona. L’ha colpita l’impatto di Tudor sugli scaglieri?

“No, perché Tudor è un buonissimo allenatore. E Verona è una piazza in cui si fa bene calcio”.

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