Castel di Sangro, Spinesi a ISP: “A Bari non mi arrivò nessun ordine dal club per far vincere i pugliesi”

Castel di Sangro, Spinesi a ISP: “A Bari non mi arrivò nessun ordine dal club per far vincere i pugliesi”

L’ex attaccante del club giallorosso smentisce una combine per far vincere il Bari

di Redazione ITASportPress

Diverse reazioni hanno suscitato le rivelazioni clamorose a “Non è l’Arena” dell’ex calciatore del Castel di Sangro, Luca Albieri sulla partita giocata il 15 giugno 1997 sul terreno del Bari. L’ex giallorosso ha parlato di una combine visto che gli ospiti avevano già raggiunto la salvezza in Serie B e i pugliesi dovevano vincere per andare in Serie A. Al San Nicola finì 3-1 e la squadra di Fascetti venne promossa a discapito del Genoa che perse la A per un punto.  Albieri, davanti alla telecamera racconta il fatto senza sapere di essere ripreso da un altro calciatore e i due sostengono che la partita sarebbe stata venduta e che il risultato di 3-1 sarebbe stato già scritto prima del calcio d’inizio. L’ex presidente del Castel di Sangro Gabriele Gravina, attuale massimo esponente della Lega Pro, ha querelato il suo ex calciatore smentendo la combine col Bari. In campo per la squadra giallorossa c’era anche Gionatha Spinesi che a Itasportpress.it sulla vicenda spiega. “Di questa storia non so nulla e nessuno del club mi ha detto prima del match di far vincere il Bari. So solo che ero appena 19enne e mi ricordo bene quella partita. Noi ci salvammo la domenica precedente e a Bari andammo non con le giuste motivazioni ma proprio perchè avevamo raggiunto il nostro obiettivo. Tra l’altro ricordo bene che la mattina del match con il Bari io, insieme al mio procuratore e il presidente Gabriele Gravina ci ritrovammo al ristorante “Ai due ghiottoni” per mettere nero su bianco sul rinnovo visto che ero in prestito dall’Inter. Il massimo dirigente del Castel di Sangro non mi disse nulla sulla partita e di far vincere il Bari. I valori in campo erano diversi ma nessuna vittoria truccata. Luca Albieri me lo ricordo bene visto che vivevamo nello stesso appartamento con il compagno di squadra Luca D’Angelo e sopra di noi abitava il capitano Cei. Mi sembra strano che si sia parlato di partita truccata perchè ricordo che giocammo la gara tranquilli anche se c’era talmente tanta gente che il campo ci tremava sotto i piedi. Ribadisco, a me nessun ordine dal club arrivò per far vincere i pugliesi poi io non conosco i fatti e pertanto non posso mettere in dubbio quello che dice Luca Albieri”.

BARI-CASTEL DI SANGRO 3-1

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