Catania, l’ex Moriero a ISP: “A Lecce atteggiamento rinunciatario ma la squadra merita i playoff”

Il Catania ieri contro il Lecce solo una volta con Pozzebon ha messo paura al portiere Perucchini. Poco, per una squadra con il potenziale dei siciliani: l’uscita dal tunnel sembra ancora lontana

di Redazione ITASportPress

La sconfitta di Lecce amplifica la crisi del Catania, che è scivolato fuori dalla zona playoff. L’ex allenatore degli etnei, Francesco Moriero ai microfoni di Itasportpress.it ha analizzato la prestazione della squadra rossazzurra: “Il Catania ha avuto un atteggiamento un pò rinunciatario a Lecce che ritengo comprensibile dovendo affrontare la vice capolista. Sulla carta questo Catania ha dei calciatori importanti ma secondo me bisognava affrontare l’avversario in maniera diversa alzando il baricentro e migliorando a centrocampo visto che la squadra faceva fatica a uscire dalla mediana con palla al piede. Ci sono dei calciatori che faticano sul piano della corsa e per mettere in difficoltà il Lecce, bisognava essere più aggressivi però la sconfitta contro i pugliesi ci può stare contro una compagine che lotta per la B. Bisogna continuare a crederci visto i valori che finora ha espresso questo campionato non sono di alto livello e il Catania merita almeno i playoff. Mister Pulvirenti in pochi giorni non poteva fare molto visto che non è facile cambiare assetto e mentalità.  Poi io parto dal presupposto che l’allenatore è importante ma sono i calciatori che scendono in campo. L’atteggiamento aggressivo e il giusto approccio quando scendi in campo devi averlo già di tuo anche se il merito dell’allenatore è quello di saper dare una organizzazione tattica buona. Il Lecce ha dimostrato anche contro il Catania di essere una squadra di categoria che ha sempre lo stesso atteggiamento e modo di stare in campo. Si è sempre rialzato l’undici giallorosso dopo le sconfitte avendo in organico calciatori importanti per la Lega Pro. Per la promozione è corsa a due col Foggia che è una squadra forte e lotteranno fino alla fine per il salto di categoria”. 

 

 

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