Catania, Lo Monaco a ISP: “Da un 4-0 rischiato il 2-2 ma noi padroni del campo. A Bisceglie col coltello fra i denti”

Catania, Lo Monaco a ISP: “Da un 4-0 rischiato il 2-2 ma noi padroni del campo. A Bisceglie col coltello fra i denti”

L’ad etneo ha commentato il successo dei rossazzurri che al Massimino hanno superato la Reggina

di Redazione ITASportPress

Il Catania ha vinto oggi contro la Reggina soffrendo solo negli ultimi dieci minuti finali. L’ad rossazzurro Pietro Lo Monaco, analizza la prova degli uomini di Lucarelli ai microfoni di Itasportpress.it.

REGGINA – “Abbiamo avuto la fortuna di sbloccare subito la partita, ma purtroppo anzichè in discesa il match si è messo quasi in salita per noi che ci siamo addormentati per tutto il primo tempo. Contro squadre non del nostro livello, spesso ci adagiamo e non siamo feroci come in altre occasioni quando affrontiamo una pari grado. Anche squadra normali se gli dai campo, possono crearti dei problemi e il finale di match non lo posso accettare da una squadra che ha dominato la gara per 80′. Una partita che doveva finire 4-0, abbiamo rischiato di pareggiarla 2-2. La squadra quando si trova con la vittoria in tasca quasi si spaventa. Bisogna rischiare meno e soprattutto essere più cinici perchè nella ripresa abbiamo sciupato tre palle gol pulite. Nella ripresa il Catania ha fatto vedere tante buone cose e la squadra ha costruito molto e tenuto bene il campo. Concesso pochissimo alla Reggina che abbiamo noi risvegliato nel finale con un errore grave della difesa. Comunque siamo sulla strada giusta visto che la vittoria ci dà morale e tra l’altro da diverso tempo non vincevamo due partite in casa di seguito”.

BISCEGLIE – “Sarà una partita tremenda contro un avversario forte fisicamente e in salute, che ha portato a casa un punto importante da Trapani. Col blasone non si vince e allora mi aspetto un Catania cattivo e determinato che ripeta le prestazioni convincenti in trasferta di qualche mese fa. Il Bisceglie punta ai playoff e si batterà alla morte giocando contro di noi come in una finale di Champions League, ma noi dobbiamo scendere in campo col coltello fra i denti”.

PRESSIONE – “Le tre davanti hanno uguali possibilità di andare in B con i pugliesi con un leggero vantaggio visto che hanno più punti in classifica di Catania e Trapani. Nessuna delle tre si può permettere di staccare la spina fino all’ultimo minuto dell’ultima partita di campionato. Di conseguenza questo comporta una pressione enorme su Lecce, Catania e Trapani sino alla fine del torneo, ma fa parte del lavoro. La pressione ti fa crescere come calciatore e come uomo, noi dobbiamo convivere con la pressione che deve essere una compagna e non un nemico. Ben venga la pressione quando dà stimoli”

 

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