Catania, Lo Monaco a ISP: “Nessun suicidio tattico, noi frenati dall’arbitro. Facciamo fatica a non pensare male”

Catania, Lo Monaco a ISP: “Nessun suicidio tattico, noi frenati dall’arbitro. Facciamo fatica a non pensare male”

Lo Monaco ha parlato anche con il designatore della Can Pro di Serie C Giannoccaro presente a Bisceglie

di Redazione ITASportPress

Il pareggio del Catania sul campo del Bisceglie non è andato giù all’ad Pietro Lo Monaco che ai microfoni di Itasportpress.it attacca l’arbitro del match Valiente di Salerno.

ARBITRO – “Siamo arrabbiati per la direzione dell’arbitro che ha inciso sul match con le sue tante decisioni sbagliate. Abbiamo subito un rigore inesistente e poi non avuto la concessione di due penalty solari. Una direzione che mortifica il nostro lavoro settimanale. Si fa una fatica incredibile a non pensare male. Non mi sembra corretto che i sacrifici di una società e i sentimenti dei tifosi vengano mutilati da una direzione arbitrale assolutamente precaria. Questo l’ho anche detto al designatore della Can Pro Serie C, Danilo Giannoccaro che era in tribuna a Bisceglie. Mi auguro che lui abbia visto tutto e faccia le sue valutazioni. Purtroppo qualsiasi valutazione faccia l’ex arbitro, i punti a noi non ce li restituisce più nessuno. L’1-1 del “Ventura” è assolutamente falso perchè il Catania ha dominato la partita e meritava la vittoria”.

LUCARELLI – “Negli ultimi dieci minuti, il Catania ha cambiato atteggiamento tattico passando al 3-5-2 con un saltatore in più in difesa in previsione dei pericoli che sarebbero potuti arrivare su palle inattive. Purtroppo il gol è giunto sugli sviluppi di un calcio di punizione inventato dall’arbitro. Ci stava che il Catania abbassasse il baricentro e difendesse il vantaggio meritatamente conseguito e non trovo penalizzante la scelta dei cambi.  A risultato in tasca è una cosa normale attaccare l’allenatore per una scelta votata alla difensiva. Suicidio tattico di Lucarelli per aver tolto Porcino e Manneh e passato al 3-5-2? Non do colpe specifiche a Lucarelli e non parlerei di suicidio tattico. E’ logica la sostituzione di Manneh, che aveva dato tantissimo, con un altro più fresco. Considero anche logica la mossa di mettere in campo nel finale un altro saltatore in difesa. Non si può giocare col piede a tavoletta per 90′, la partita era quasi finita e vincevamo 1-0. E non parlerei anche di paura di vincere perchè il Bisceglie non ci ha impensierito nonostante il suo allenatore abbia modificato il modulo passando al 4-3-3. Lucarelli poi ha messo in campo giocatori importanti come Curiale e Russotto, ma purtroppo l’arbitro non era in giornata e abbiamo incassato un gol che fa male. La prova della squadra etnea è stata di grande spessore ma abbiamo giocato contro l’arbitro. Siamo molto arrabbiati e per questo motivo abbiamo evitato di parlare a fine gara”.

 

 

 

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