Catania, Lo Monaco a ISP: “Sono molto deluso e mi preoccupa la condizione fisica”. I muri hanno tremato oggi a TdG

“Ho visto diversi elementi non in forma e questo mi preoccupa. Mi auguro che ci sia una risposta già a Lecce e che i ragazzi dimostrino sul terreno della capolista di avere gli attributi”.

di Redazione ITASportPress

Ore 18.33 a Torre del Grifo i muri hanno tremato come avviene dopo una scossa di terremoto. Fortunatamente non si è trattato di un movimento tellurico, ma a far tremare le pareti della stupenda struttura di Mascalucia sono state delle parole dell’ad del Catania Pietro Lo Monaco che appena messo piede dentro lo spogliatoio della compagine di mister Petrone, ha preso i calciatori per le orecchie, strigliando un gruppo che, per diversi motivi, sino a questo momento ha reso molto meno di quanto ci si aspettasse. Un gesto forte, che dimostra quanto Lo Monaco abbia il polso della situazione.

Fino alla sfida contro il Melfi, il dirigente di Torre Annunziata aveva sempre difeso e coccolato per certi versi il gruppo, invitando la piazza a sostenere i giocatori, ricordando quanto sia importante il sostegno dei tifosi. Ai microfoni di ItaSportPress.it, Lo Monaco ha detto: “Nessuno poteva mai immaginare che contro il Melfi la squadra giocasse così male e perdesse meritatamente. Purtroppo non riesco veramente a capire quale sia il male di questa squadra. Questione di personalità ma anche di condizione atletica. Ho visto diversi elementi non in forma e questo mi preoccupa”.

Lo Monaco sottolinea dunque un calo fisico come anticipato dalla nostra redazione nel pezzoCatania, le cause del clamoroso tonfo contro il Melfi” (LEGGI QUA)

LECCE –  “Mi auguro che ci sia una risposta già a Lecce – conclude Lo Monaco – e che i ragazzi dimostrino sul terreno della capolista di avere gli attributi. Non si può buttare via una stagione lasciando punti a Akragas, Melfi, Siracusa e Taranto che non sono certamente più forti di noi. Ai ragazzi ho fatto sentire la mia voce ma loro sanno che devono dare una risposta anche alla gente di Catania che giustamente è uscita dallo stadio domenica scorsa stordita, sconcertata e umiliata”.

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