Cosenza, Caccetta a ISP: “Catania? L’interesse c’è e fa molto piacere. La pressione non mi spaventa se…”

Cosenza, Caccetta a ISP: “Catania? L’interesse c’è e fa molto piacere. La pressione non mi spaventa se…”

Il centrocampista di Partinico potrebbe firmare nelle prossime ore il contratto con il Catania

di Redazione ITASportPress

Una stagione da incorniciare a Cosenza ed ora, come premio il Catania. Per il centrocampista Cristian Caccetta il futuro sarà alle pendici dell’Etna visto che molto probabilmente domani dirà sì a  Pietro Lo Monaco. C’è già stato un primo contatto interlocutorio tra i dirigenti etnei e l’agente del calciatore 30enne e sembra che la trattativa sia in fase di chiusura per portare in rossazzurro il centrocampista nativo di Partinico. Caccetta ai microfoni di Itasportpress si mostra entusiasta dell’interesse del Catania  e spiega. “Premetto che ancora non ho firmato nessun contratto, ma so che l’interesse c’è e adesso cercheremo di capire cosa fare. Fa molto piacere l’interesse del Catania, perché calcisticamente quella etnea è una piazza di primissimo livello e con una società forte che ha navigato per molti anni in Serie A.  Sono siciliano e giocare per una squadra isolana è un ulteriore stimolo per fare bene. So che gli etnei hanno attraversato un momento difficile dopo la retrocessione dalla Serie A, ma adesso c’è tutto per ripartire e tornare in alto. La Lega Pro sta stretta al Catania e alla città dell’Elefante“.

PRESSIONE CATANIA – “E’ normale che la pressione può giocare brutti scherzi perché qualsiasi squadra lavora meglio quando può allenarsi con serenità. Chiaro che durante la stagione ci possono essere in qualunque club momenti più difficili, ma in questo caso si superano le difficoltà con la forza del gruppo e il supporto della dirigenza. La qualità dei calciatori fa la differenza in qualsiasi categoria, ma quando il gruppo è coeso non ci sono ostacoli che non si possono superare”

LUCARELLI – “Non ha mai lavorato con il tecnico livornese ma ho solo giocato contro le squadre che ha allenato. Alcuni miei compagni di squadra che sono stati allenati da lui, mi hanno detto che è un tecnico molto preparato e che ha le idee abbastanza chiare. Tatticamente mi trovo a mio agio con il 4-3-3- o il 4-4-2 ma come caratteristiche sono più adatto al primo modulo per i miei inserimenti da dietro. In passato sono stato utilizzato da mezzala a sinistra anche se sono un destro di piede”.

COSENZA – “Il settimo posto nella classifica finale ci ha lasciato l’amaro in bocca perché pensavamo di poter fare meglio. Nei playoff la storia è cambiata perché in campo abbiamo messo determinazione e grinta e la nostra qualità è uscita fuori, che è quella del gruppo che ha fatto la differenza anche durante il campionato quando abbiamo affrontato e battuto avversari più forti tecnicamente di noi. Brucia l’eliminazione col Pordenone perché nel match di ritorno i ramarri non hanno visto la palla. I friulani hanno ribattuto colpo su colpo subendo i nostri attacchi. Poi hanno segnato al 97’ quando un nostro giocatore era a terra svenuto e noi avevamo la testa altrove. Nel doppio confronto tutta questa superiorità non l’ho vista e ci è rimasto l’amaro in bocca per l’eliminazione dalla Final Four”.

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