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Esclusiva

Damiani a ISP: “Calciatore in scadenza dà di più. Scudetto? C’è la Juve”

(Getty Images)

L'agente di calciatori ed ex attaccante di molti club di A ha parlato ai microfoni di Itasportpress

Redazione ITASportPress

Riguardo all’attualità calcistica, la redazione di ItaSportPress.it ha intervistato in esclusiva Oscar Damiani, procuratore sportivo, nonché ex calciatore di molteplici squadre di Serie A.

A lei, procuratore di professione, non si può non domandare del tema dibattuto negli ultimi tempi: il potere negoziale smisurato che detengono i calciatori rispetto alle loro società…

“Perché smisurato?”.

Perché, di fatto, un calciatore e un procuratore possono tenere “sotto scacco” la società di appartenenza del giocatore…

“Assolutamente no, questa è una generalizzazione ricalcata da qualche media. Ogni situazione è diversa”.

Volendo entrare nel merito, per esempio, di quella attuale di Romagnoli?

“Non la conosco nel dettaglio, per cui non posso entrare specificamente nel merito. Io dico solo che i procuratori fanno il loro lavoro e i rappresentanti delle società, dirigenti e direttori sportivi il loro. Il caso del Milan ne è la prova”.

Si riferisce al tanto chiacchierato caso Donnarumma dell’ultima estate?

“Esatto. Il Milan ha fatto una scelta societaria ben precisa e ha preso Maignan. Adesso ha Tatarusanu in porta e ha una media punti da scudetto”.

Tali vicende “extracampo” rischiano di causare ripercussioni sul rendimento dei calciatori coinvolti?

“Assolutamente no, i calciatori sono grandi professionisti, assistiti da altrettanto autorevoli personalità. Questo è un luogo comune”.

Vicende come quella attuale di Romagnoli o di Insigne con il Napoli possono condizionare il cammino stagionale di una determinata squadra?

“Altro luogo comune. Io credo invece il contrario: un calciatore in scadenza cerca di dare il massimo, stimolando i compagni, per potersi mettere ancora più in evidenza al fine di guadagnarsi l’allungamento di più anni”.

Voltando pagina e parlando del campionato: sarà lotta scudetto tra Milan e Napoli?

“Non lo so, può essere. L’Inter può ancora rientrare però. E occhio alla Juve…”.

Il distacco dalla vetta per i bianconeri pare incolmabile…

“Se la Juve vince cinque o sei partite di fila torna in corsa per lo scudetto. Nulla è ancora deciso”.

Nota Allegri più “imborghesito” rispetto al suo primo ciclo bianconero?

“Assolutamente no. Allegri si ritrova semplicemente a gestire una situazione non semplice: alla Juve è in corso un ricambio generazionale e i giovani vanno inseriti gradualmente. Per me i bianconeri sono in corsa su tutti i fronti. Champions compresa”.

 

 (Getty Images)
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