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Esclusiva

Delio Rossi a ISP: “Sheva è un rischio. Lotito compri Arthur a Sarri”

(Getty Images)

L'ex allenatore del Genoa ai microfoni di Itasportpress dice la sua sulla Serie A

Redazione ITASportPress

Riguardo all’attualità calcistica, la redazione di ItaSportPress.it ha intervistato in esclusiva Delio Rossi, ex allenatore di molte squadre tra cui Salernitana, Fiorentina e Palermo .

Cominciamo di una piazza a lei cara: la Salernitana. La stupisce il rischio a cui sta andando incontro?

“A me dispiace in primis per i tifosi, che ho avuto modo di conoscere e di apprezzare. Non lo meritano”.

Conosce a perfezione anche Lotito: l’ha stupita una simile “svista”?

“Nessuna svista. Proprio perché conosco Lotito posso dire con certezza che è tutto meno che uno sprovveduto. Ha sicuramente un piano b in serbo. Quale non saprei dirlo, ma sicuramente ha il polso della situazione”.

A proposito di Lotito: l’ha convinta sin qui la “sua” ex Lazio?

“Non molto, ma credo che fosse stata messa in preventivo un’annata di transizione. A Sarri va dato tempo”.

Per quali ragioni non è riuscito a ingranare sin da subito, a suo giudizio?

“Quando hai Sarri devi prendere giocatori funzionali al suo gioco…”.

Si riferisce al “caso” Luis Alberto?

“Non a quello in particolare. Però leggevo di Arthur: se Sarri vuole Arthur lo si accontenti”.

È stato anche al Genoa: l’ha sorpresa il passo indietro di Preziosi?

“L’ho conosciuto: onestamente sì. Certi imprenditori hanno scritto la storia del calcio italiano. Se, in ogni caso, ha deciso di fare un passo indietro, avrà avuto le sue ragioni”.

Qual è il suo giudizio sulla scelta Shevchenko?

“Con tutto il rispetto, ma a me ha sorpreso: se il Genoa deve lottare per salvarsi bisogna affidarsi a un allenatore con un’esperienza più navigata. Shevchenko può diventare un grande allenatore, ma è innegabilmente un rischio”.

È stato anche alla Sampdoria, laddove ha lanciato Icardi. Potrebbe essere il profilo giusto per la Juventus davanti, nel mese di gennaio?

“Sì, alla Juve potrebbe rilanciarsi. Con il tempo ha perso la generosità, una sua caratteristica cardine. Lo vedo molto bene in bianconero con Allegri”.

Si aspettava qualcosa in più dal tecnico toscano?

“Come per la Lazio, anche per la Juve è una stagione di transizione. È stata fatta una scelta da parte della società: a Allegri serve tempo”.

Chi si contenderà lo scudetto?

“Per me non è ancora detta l’ultima parola. Penso che, per quanto riguarda l’Inter, molto dipenderà dal percorso in Champions. Non so se i nerazzurri possono lottare su più fronti”.

Ha allenato nella piazza di Palermo: la colpisce vederlo nelle categorie inferiori? Medesimo discorso per il Catania…

“Secondo me, in Italia, va rivisto il concetto di professionismo. Le società professionistiche devono essere quelle d’elitè, che possono garantire la copertura economica per poter garantire certi livelli. In Italia invece sono praticamente tutti professionisti. Poi assistiamo a calciatori di Lega Pro che, non percependo lo stipendio, sono costretti a vendersi le partite…”.

 Delio Rossi (getty images)
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