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Esclusiva

Genoa, Braglia a ISP: “Giù le mani da Sirigu, portiere difficile da sostituire”

( Getty Images)

L'ex portiere rossoblu' ha difeso ai microfoni di Itasportpress l'attuale estremo difensore del Genoa un po' criticato

Redazione ITASportPress

In merito all’attualità fronte Genoa, la redazione di ItaSportPress.it ha intervistato in esclusiva Simone Braglia, ex portiere del Grifone che fu capace di espugnare Anfield, la mitica tana del Liverpool, nella coppa Uefa del 1992.

Si aspettava oggettivamente di più dopo l’arrivo di Shevchenko?

“Assolutamente no, anzi: bilancio discreto”.

Il Genoa non ha mai vinto una partita da quando è approdato l’ucraino in panchina…

“C’è da tenere conto del contesto generale: i tanti infortunati, il calendario difficile… Io mi aspettavo che Shevchenko potesse fare soltanto un punto. Ne ha fatti due, per cui il bilancio è discretamente positivo”.

Attribuisce anche colpe a Sirigu?

“Assolutamente no. Ma come si fa a mettere in discussione Sirigu?”.

Forse qualche gol subito di troppo…

“Però quante parate decisive ha fatto? Se Sirigu andrà via a gennaio sarà difficilissimo da sostituire”.

 Genoa Sirigu (getty images)

In quale reparto dovrebbe rafforzarsi maggiormente il Genoa?

“Secondo me serve un attaccante goleador e un difensore”.

Volendo far nomi?

“Avevo letto di Pjanic: poteva far comodo al Genoa, anche per portare esperienza internazionale. Poi mi stimolerebbe molto vedere in rossoblù Orsolini: potrebbe consacrarsi definitivamente”.

A gennaio sarà d’obbligo trattenere i vari Rovella, Cambiaso etc?

“Sarà fondamentale trattenerli per la salvezza. Però deve passare un concetto chiaro: il Genoa non deve essere ostaggio di nessuno. I calciatori del Genoa devono essere motivati per la causa al 100%. Se qualche calciatore sceglie Genova per i soldi ha sbagliato indirizzo…”.

Si aspettava qualcosa in più da Caicedo? Ha fatto le fortune della Lazio di Inzaghi…

“Secondo me Caicedo non voleva proprio venire al Genoa e l’ha scelta perché non aveva alternative. Stesso discorso per Fares. Senza stimoli è dura riuscire a incidere”.

L’ha convinta, sin qui, l’operato del nuovo fondo?

“Assolutamente sì. Secondo me c’è un progetto sul lungo termine ben preciso. Il poter diventare, per esempio, la nuova Atalanta. Ci sono tutti i presupposti”.

Crede nella salvezza?

“Assolutamente sì. Sono convinto al 100% del fatto che il Genoa si possa salvare”.

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