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Esclusiva

Genoa, Marchese a ISP: “Preziosi un grande. Appreso da Gasp e tornerei rossoblù per allenare”

(Getty Images)

Gian Piero Gasperini ha voluto durante la sua esperienza al Genoa Marchese

Redazione ITASportPress

L'ex difensore del Genoa, Giovanni Marchese ha collezionato con la maglia rossoblù in tre anni un totale di 52 presenze, in tutte le competizioni, arricchite di una rete e 5 assist. Riguardo all’attualità del Grifone, la redazione di ItaSportPress.it lo ha intervistato.

Qual è il ricordo più bello della sua esperienza tra le fila del Genoa?

“Ogni istante è stato bellissimo. Se proprio devo scegliere, mi viene in mente il gol contro l’Udinese, che dedicai a mio figlio. Poi come dimenticare la vittoria contro la Juve al 95’ la mia prima in assoluto contro i bianconeri?”.

Gian Piero Gasperini la volle fortemente al Genoa. Nutre qualche rimpianto per non essersi forse riuscito a esprimere al meglio?

“Ringrazierò eternamente mister Gasperini, mio attuale punto di riferimento ora che sono allenatore. Mi ha insegnato certi principi tattici, a livello di uscite in fase difensiva, che non avrei mai pensato di applicare nel corso della mia carriera. Finché stavo bene mi sentivo un titolarissimo, peccato solo per gli ultimi anni”.

Cosa è accaduto?

“Ho avuto un grave infortunio al ginocchio e non riuscivo a riprendermi al 100%. A livello mentale ero in difficoltà e, alla fine, sono andato via. Tornassi indietro, con il senno di poi, forse sarei rimasto”.

Preziosi ha lasciato il club dopo tanti anni. A suo giudizio ha fatto bene?

“Preziosi è un grandissimo. Per me il Genoa gli dovrà essere eternamente grato, per tutto quello che ha fatto. Io, da suo ex calciatore, gli dico soltanto grazie”.

Quando ha lasciato il Genoa i tifosi l’hanno riempita di messaggi di affetto. Qual è il suo attuale rapporto con la società rossoblù?

“I tifosi sono il mio più grande rimpianto. Mi è spiaciuto andarmene, senza poter fare almeno un giro di campo. Il calore di Marassi non ha eguali in Italia. Ora, a distanza di anni, quando qualche tifoso genoano mi vede, mi ferma e mi chiede la foto: io mi concedo sempre. Ho un bellissimo ricordo di quell’esperienza. Con la società conservo un ottimo rapporto: a volte mi sento con Zarbano. Un domani chissà: magari potrei tornare come allenatore nel Settore Giovanile! Se il Genoa avesse bisogno di me, io ci sarei”.

A Genova è anche nato suo figlio. Quale ricordo conservi della città?

“Vivevo a Arezzano, un piccolo paese molto accogliente. Mi recavo spesso a Boccadasse e facevo molte passeggiante lungomare. Amavo vivermi la città: non mi sono mai sottratto all’affetto dei tifosi”.

 Genoa Preziosi (getty images)
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