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Esclusiva

Genoa-Sampdoria, Dossena a ISP: “Vi dico tutto sul derby della paura”

(Getty Images)

L'ex calciatore della Sampdoria ha parlato ai microfoni di Itasportpress

Redazione ITASportPress

Riguardo all’imminente Derby della Lanterna e all’andamento generale del campionato di Serie A, la redazione di ItaSportPress.it ha intervistato in esclusiva Beppe Dossena, ex calciatore blucerchiato.

Che tipo di partita si aspetta tra il Genoa e la “sua” Sampdoria?

“Secondo me è il derby della paura!”.

Per quali ragioni?

“Perché entrambe, sin qui, hanno deluso le aspettative. Il Genoa ha ringiovanito molto la rosa, però poteva e doveva fare di più. Quanto alla Samp non mi capacito della posizione in classifica: l’organico è decisamente da parte sinistra della classifica”.

C’è una favorita sulla carta?

“Secondo me no. Il Genoa, con la Juve, ha subito completamente l’avversario. E la Samp che abbiamo visto a Marassi contro la Lazio ha sbagliato troppo tecnicamente. Entrambe approcciano a questa partita in condizioni fisiche e mentali molto basse”.

Quale componente sarà necessaria per prevalere?

“Solo e esclusivamente la personalità, quella che è mancata – sin qui – a tutte e due le squadre. Magari il derby sarà provvidenziale in questo senso”.

La “sua” Samp ha avuto una settimana molto travagliata: come giudica l’arresto di Ferrero?

“Dico solo che, da ex doriano, non posso dire di essere soddisfatto che la Samp non c’entrasse nulla. Ora bisognerà resettare e ripartire”.

Come giudica gli anni della sua presidenza?

“Gli unici anni realmente positivi sono stati quelli di Giampaolo. Ma, ogni anno, non mi è mai sembrato che si volesse cercare di alzare l’asticella rispetto alla stagione precedente”.

Prevede ripercussioni psicologiche sui calciatori blucerchiati?

“Sul breve termine no. I problemi verranno più avanti. A gennaio comincia il mercato: quale sarà la linea della Samp? In ogni caso il derby è talmente importante da superare qualsiasi trauma psicologico”.

 (Getty Images)

L’ha convinta, sin qui, il campionato del “suo” ex Toro?

“Secondo me, se si dà piena carta bianca a Juric, può aprire un ciclo. Vedendo le partite del Torino si può notare una squadra che segue il suo allenatore”.

Il giocatore granata che, sin qui, l’ha sorpresa di più?

“Ho visto un’ottima crescita da parte di Bremer: ottimo difensore. Giovane, tecnico e con ancora tanti margini di miglioramento”.

Si aspettava un Bologna così “lanciato” in classifica?

“Tanti meriti sono di Mihajlović: sa entrare nella testa dei calciatori e motivarli quanto necessario. Il Bologna ha un grande allenatore”.

Sempre restando in orbita sue ex squadre: come commenta l’esonero di Luca Gotti dalla panchina dell’Udinese?

“Mi dispiace perché, in questi anni, aveva fatto un ottimo lavoro. Sembra una frase fatta, ma alla fine, per i risultati, pagano sempre gli allenatori. Sicuramente troverà un’altra squadra presto”.

E’ stata recentemente ufficializzata la data del primo spareggio dell’Italia in vista dei Mondiali: Palermo. Da Campione del Mondo 1982: crede nella qualificazione?

“Assolutamente sì. Dobbiamo tutti quanti tifare uniti per la Nazionale di Mancini, come agli Europei”.

 Sampdoria (getty images)
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