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Esclusiva

Juve, Cobolli Gigli a ISP: “Flop colpa Paratici: ha indebolito rosa con politica plusvalenze”

(Getty Images)

L'ex presidente della Juventus ha analizzato ai mostri microfoni la crisi bianconera in campionato

Redazione ITASportPress

Riguardo al momento attuale della Juventus, la redazione di ItaSportPress.it ha intervistato in esclusiva Giovanni Cobolli Gigli, ex presidente bianconero.

Non era mai accaduto che la Juventus perdesse in casa contro il Sassuolo…

 “Non era nemmeno accaduto nella storia che la Juve perdesse in casa contro l’Empoli, se per questo”.

Come si spiega la sconfitta?

“La Juve ha proposto un calcio offensivo, cambiando modulo. Non è riuscita, tuttavia, a capitalizzare le occasioni che ha avuto. Poi il fattaccio…”.

Il gol subito last minute…

“Prendere gol al 95’, se ti chiami Juventus, è grave. E’ una pesantissima battuta d’arresto per i bianconeri, che implica dovute riflessioni”.

Anche sull’operato di Allegri?

“A Allegri non dò grandi colpe: ho fiducia in lui. Vorrei vederlo all’opera con tutti i calciatori al 100%. Per esempio l’attuale Dybala non è ancora al top. Ci va tempo”.

E sui calciatori?

“Secondo me la Juve è una squadra incompleta. Manca visibilmente un cervello a centrocampo… Non ho capito perché non è stato preso”.

Riflessioni, pertanto, che riguarderebbero Cherubini…

“Non lo conosco. Non posso giudicarlo né positivamente, né negativamente. Altresì boccio a pieno l’operato di Paratici”.

Per quali ragioni?

“Per la politica di plusvalenze attuata: ha indebolito la rosa. Si è passati dal centrocampo con Pirlo e Pogba a quello attuale… Poi anche con Dybala: cosa voleva fare? Venderlo o tenerlo? Un’altalena continua, priva di pianificazione accurata”.

 Juventus Paratici (getty images)

Come valuta la figura di Arrivabene?

“E’ un grande manager. Conosceva Agnelli da tempo. Credo sia stato posto dalla proprietà come “controllore” e figura di supporto rispetto a Agnelli”.

Per quali ragioni?

“La situazione finanziaria della Juve mi sembra sotto gli occhi di tutti. Non vorrei risultare eccessivamente critico. Arrivabene potrà fungere da supporto a Agnelli”.

La stupisce l’apparente debolezza con cui la società si raffronta rispetto a alcuni calciatori? Ora c’è il braccio di ferro di Ramsey, “ieri” quello di Khedira…

“Ci va semplicemente autorevolezza. Forse è una componente che, attualmente, in casa Juventus manca. Io avevo affidato la delega a Blanc, che fece un ottimo lavoro. Non a caso oggi è al PSG”.

Quale deve essere l’obiettivo stagionale della Juventus?

“Andare il più avanti possibile in Champions e entrare, almeno, tra le prime quattro”.

 Cobolli Gigli (getty images)
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