Milan, Novellino a ISP: “Ibra e Pioli da tenere ma servono campioni. Gasp come Liedholm, mi sarebbe piaciuto giocare nell’Atalanta”

Milan, Novellino a ISP: “Ibra e Pioli da tenere ma servono campioni. Gasp come Liedholm, mi sarebbe piaciuto giocare nell’Atalanta”

Se il campionato finisse oggi il Milan, settimo, sarebbe fuori dalle coppe

di Redazione ITASportPress

Walter Novellino, ex calciatore del Milan, ha detto la sua ai microfoni di Itasportpress sulla squadra rossonera e sul tecnico Stefano Pioli. Poi “Monzon” ha condiviso il suo pensiero su chi vincerà lo scudetto e un giudizio particolare sull’Atalanta di Gasperini.

Novellino, il mister rossonero ha centrato il modulo e rilanciato gli acquisti estivi come Bennacer. Per confermarsi però servirà più continuità e un posto nelle coppe ma lei lo confermerebbe Pioli?

Sì io lo terrei anche per la prossima stagione perchè è stato bravo a modificare l’assetto in base agli uomini e alle necessità del momento. Pioli ha svoltato con il mio modulo preferito, il 4-2-3-1 che ha tutte le coperture, le uscite e le impostazioni. Il Milan negli ultimi anni ha cambiato diversi allenatori, ma io avrei tenuto Gattuso. A livello caratteriale “Ringhio” ha trasmesso qualcosa più degli altri. Montella eccellente a gestire i rapporti, ma Pioli è anche bravo. Ma gli allenatori dipendono molto dai fuoriclasse. Pensate se accanto a Ibra ci fosse stato un Del Piero. Sarebbe stato un Milan da Champions. L’unico campione che hanno è Ibrahimovic, ma penso che se ne andrà pure lui. Io gli rinnoverei il contratto al 100%. Lo svedese è importante anche per la crescita dei giovani rossoneri che messi davanti ai 70 mila di San Siro hanno paura.

Novellino, che impressioni ha ricavato dall’addio di Boban?

E’ stato un grande dispiacere per me il suo addio. E’ una persona perbene e diretta e poi ci ha messo la faccia ma questo non è il Milan di Berlusconi e che ho conosciuto io. Questa è una squadra senza campioni e la società attuale vuol far credere che i calciatori normali che hanno preso siano dei fuoriclasse.

Novellino l’attualità ci impone di farle questa domanda: è giusto provare a ripartire o meglio dichiarare chiusa la stagione?

Giusto aspettare cosa dicono le autorità sanitarie. In Serie A ci sono esigenze diverse dalla B e la C, ma è prioritario pensare alla salute dei calciatori e delle loro famiglie. Sarebbe bello ripartire perchè vorrebbe dire aver messo tutto alle spalle ma prima palla ai medici e non ai dirigenti federali. Il calcio dopo il virus sarà molto diverso per chi va in campo e chi sta in curva.

Se ripartirà il campionato chi vincerà lo scudetto?

In questo momento dico Lazio per espressione di gioco. I biancocelesti lo meritano il tricolore anche se per livello di gioco io premierei l’Atalanta, la grande sorpresa d’Europa. Questa squadra potrebbe emulare l’Ajax dello scorso anno in Champions e arrivare anche fino in fondo. Il popolo bergamasco che ha sofferto troppo meriterebbe una gioia così. L’Atalanta è una squadra globale diversa dal calcio italiano, mi piace come vanno a cercare l’avversario e lo aggrediscono e si propongono. Nel 1982 noi con Nils Liedholm giocavamo così. Poi l’Atalanta alla globalità, abbina la disponibilità, che è la vera forza di questa squadra che ha segnato nel campionato italiano più gol di tutti. Hanno giocatori di qualità come Zapata, Gomez e Ilicic disposti anche al sacrificio. Mi sarebbe piaciuto giocare nell’Atalanta di Gasperini. Senza il mister il giocattolo si romperebbe.

 

 

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