Pazienza a ISP: “Juventus, uscire dalla Champions è stato un mezzo fallimento. Con Pirlo sarà un mercato rivoluzionario” “

L’ex centrocampista parla in esclusiva a ISP

di Redazione ITASportPress

Michele Pazienza ha giocato con Fiorentina, Napoli, Juventus oltre ad aver calcato campi di provincia come quelli di Udine e Bologna. È stato un centrocampista a tutto tondo, dotato di grande spirito di sacrificio, dinamismo e inserimenti mai banali. Una percorso non da tutti, lo dimostra il suo biglietto da visita che vanta oltre 200 presenze nel massimo campionato italiano. Nel corso di una carriera bella tosta come era Michele in campo, c’è stata una breve e complicata parentesi alla Juventus. Tra i tanti compagni di livello in bianconero, spiccava Andrea Pirlo, nominato nei giorni scorsi nuovo allenatore dei bianconeri. Per questo abbiamo chiesto a Pazienza i suoi pensieri riguardo alla discussa scelta di Agnelli di affidare la guida tecnica della Vecchia Signora all’ex campione del mondo.

LE PAROLE DI PAZIENZA

Michele, cosa pensa della scelta della Juventus di affidare la panchina a Pirlo?

“La Juventus sarà stata sicurissima al momento di consegnare le chiavi a Pirlo, è una persona pronta per allenare. Non credo che avrà problemi a gestire i tanti campioni della Juventus, sa parlare a certi calciatori”.

Personalmente la vede una scelta giusta o avrebbe puntato su un profilo più internazionale?

“Questa scelta significa che probabilmente la Juventus sarà pronta a fare un mercato rivoluzionario, con scelte diverse. Credo che Pirlo abbia in testa delle idee importanti, immagino un ringiovanimento della squadra con giocatori che verranno gestiti in maniera equilibrata da una persona che lo è già di suo”.

Con l’eliminazione della Juve dalla Champions League per mano del Lione si può dire che la stagione dei bianconeri sia stata fallimentare?

“È stata una stagione particolare e senza precedenti per motivi che conosciamo, però i risultati della Juve in Champions non sono stati soddisfacenti. Nel corso della stagione il club ha dichiarato più volte che l’obiettivo era quello europeo, quindi alla fine è stato un mezzo fallimento. Non tutto è da buttare però, basti pensare alla vittoria dell’ennesimo scudetto. Credo che il club sarà in grado di riorganizzare un ciclo vincente”.

Un altro tuo ex club indirizzato verso un nuovo ciclo sembra essere il Napoli…

“I rinnovi di Gattuso e Mertens sono un buon punto di partenza, non conosco bene invece il nuovo acquisto Oshimen. In questo caso sarà importante che il Napoli trovi una giusta continuità di rendimento per inaugurare il nuovo corso”.

Se capitasse a lei una chance come quella arrivata a Pirlo accetterebbe?

“Per adesso il problema non si pone (ride ndr), adesso avrò un’occasione per allenare in Serie D. In futuro chissà…”

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