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Esclusiva

Perugia, l’ex Baiocco: “Inaccettabili le critiche dopo ko col Como. Cremonese non gioca bene”

Getty Images

L'ex centrocampista del Perugia ha parlato ai microfoni di Itasportpress

Redazione ITASportPress

L'ex centrocampista del Perugia, Davide Baiocco ai microfoni di Itasportpress.it, ha detto la sua sul campionato cadetto ed ha giudicato la sconfitta degli umbri in casa contro il Como.

 (Getty Images)

"In questo campionato, non c'è una squadra che ha dimostrato di avere qualcosa più delle altre. E' un torneo molto equilibrato ed è facile risalire la china con tanti scontri diretti. Un campionato bello e come sempre imprevedibile. Ieri a Perugia molti addetti ai lavori non hanno accettato la sconfitta contro il Como al Curi. Giudizio inaccettabile ma fatto da chi non ha mai giocato a calcio. Il Perugia ha strameritato di vincere col Como, invece ha preso un gol e ha perso la partita immeritatamente. La proprietà lariana ha speso tanto ma la gente non se ne rende conto. Da un tifoso posso anche accettare un giudizio negativo sulla squadra umbra, ma un addetto ai lavori deve fare un'analisi onesta e non deve essere condizionato dal risultato, visto che c'è gente in campo che si impegna e dà l'anima. Ci vuole equilibrio nel giudicare la prestazione, chiaro che tutti vogliono vincere ma il calcio è questo e le squadre non possono fare 15 vittorie di fila. Detto questo c'è un livellamento verso il basso in generale a livello tecnico-tattico. Ad esempio il Brescia, mia ex squadra, non gioca bene a calcio, è altalenante e non ha principi di gioco dominanti. Manca l'identità a molte squadre. Il Perugia quando deve costruire dal basso fa fatica ma quando affronta squadre che giocano a calcio fa meglio. La Cremonese non mi è piaciuta per niente e non gioca bene. Meglio il Lecce e il Cittadella per voglia di proporre gioco. A Benevento, il mio ex compagno di squadra a Catania, Fabio Caserta non è riuscito a esprimere il suo calcio. So come allena ma non ha trovato la quadra giusta. Di nuovo in B c'è poco anche perchè manca il coraggio e sono tutti legati al risultato e di fatto sacrificano il calcio propositivo. Nessuno vuole dominare con il possesso e la qualità si abbassa".

 (Getty Images)
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